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All’interno del suo impegno di servizio umanitario in Camerun iniziato nel 1990, nel corso del 2018, l’associazione Incontro fra i Popoli è impegnata, assieme alla Diocesi di Ngaoundéré (Regione Adamaoua), a realizzare un progetto di potenziamento dell’opera sociale della Commissione “Giustizia e Pace” della suddetta Diocesi.
Il supporto finanziario, a fronte di una spesa complessiva di 85.000 €, viene dalla Regione Veneto, da persone di buona volontà e da altri enti privati e pubblici, fra cui le Università di Padova e Ca’ Foscari di Venezia, i Comuni di Padova e di Loria, una parrocchia, quattro imprese, un gruppo Alpini e un gruppo sportivo.
Nel febbraio scorso Leopoldo Rebellato, presidente di Incontro fra i Popoli, ha realizzato in Camerun un seminario formativo per ventidue dirigenti dei Comitati territoriali di “Giustizia e Pace”. Quattro giorni di nuovi input cognitivi, nonché di scambio di idee e buone pratiche.


I limiti culturali locali evidenziati dai partecipanti sui quali si troveranno impegnati per superarli, sono:
– il conservatorismo dei genitori e delle élites (gerontocrazia) che considera i figli proprietà ed oggetto dei genitori (rifiuto della cultura occidentale, …);
– la sotto scolarizzazione;
– la discriminazione di genere (non scolarizzazione e matrimoni precoci per le figlie, …);
– l’etnocentrismo e quindi la difficoltà di contaminazione culturale fra etnie conviventi;
– il disorientamento degli adolescenti al contatto con il nuovo mondo che pian piano entra e facilità di loro cadute nelle trappole dello sfruttamento (commercianti, insegnanti, forze dell’ordine, …).
I ventidue operatori sociali sono ora forniti di un opuscolo elettronico specifico sui diritti dei bambini e sono uniti in un gruppo Whatsapp che permette scambio di idee e di buone pratiche in modo continuo.
I risultati attesi per la fine, con il vescovo di Ngaoundéré, mons. Emmanuel Abbo, sono:

  • un aumento significativo dei bambini dotati di atto di nascita;
  • IMG-20180619-WA0009una ventina di scuole impegnate in orti-allevamenti scolastici concepiti come fonte di reddito funzionale ai bisogni della scuola e al pagamento delle tasse scolastiche dei bambini privi di mezzi economici;
  • l’aumento del numero di ragazze inserite a scuola;
  • la realizzazione di una ventina di corsi di alfabetizzazione per adolescenti (ragazzi e ragazze) che hanno perso l’occasione di andare a scuola;
  • una forte presenza dei diritti dell’infanzia nei media.

Leggi le testimonianza di Théophile, e di Yves operatori sociali del progetto.


Aiutaci a sostenere gli operatori sociali della Diocesi di Ngaoundéré nell’ottenimento di un numero sempre maggiore di atti di nascita!