AICS - Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Progetto realizzato con il co-finanziamento di AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) sede di Karthoum


Il contesto

La popolazione dell’Estremo Nord Camerun, come peraltro di tutto il Bacino del Lago Ciad, subisce da decenni gli effetti dei cambiamenti climatici con radicalità di fenomeni quali desertificazione e inondazioni che ne hanno indebolito progressivamente la fragile economia di sussistenza e cronicizzato insicurezza alimentare e malnutrizione. A questa già grave situazione dal 2014 si sono aggiunte le violenze perpetrate dal gruppo terroristico Boko Haram da cui è scaturita un’elevata mobilità umana interna e proveniente dalla Nigeria.
Il 93,4% di sfollati interni, di rifugiati e di chi ritorna nei propri villaggi d’origine nell’Estremo Nord si concentra nei 3 dipartimenti del Logone et Chari, Mayo Tsanaga e Mayo Sava.

Dipartimenti regione Estremo Nord del Camerun

Il cambiamento climatico, il degrado ambientale e le fragili condizioni strutturali (mancanza di infrastrutture, accesso alle risorse, ecc) hanno portato ad una contrazione dell’economia agropastorale, con conseguente abbandono delle terre e alla mancanza di mezzi di sussistenza, spingendo cosi il 33,7% della popolazione in condizione d’insicurezza alimentare.

Nel contempo l’insicurezza sociale, la chiusura di scuole a rischio attentati e l’arrivo di sfollati interni e rifugiati hanno causato sovraffollamento delle classi e abbandoni precoci, facendo scendere l’indice di scolarizzazione netto al 23,5%. Inoltre, 3 donne su 4 sono analfabete ed il 30% di loro si sposa prima dei 15 anni.

Sotto pressione, la più parte dei Centri di Salute sono privi di medicinali, materiali e personale specializzato. Anche l’accesso all’acqua e l’igiene sono messi a dura prova dall’afflusso di nuova popolazione. Il 53,6% della popolazione non ha accesso ad acqua potabile, con gravi ripercussioni a livello sanitario e nutrizionale. Solo il 14% della popolazione ha accesso a strutture igieniche adeguate creando una situazione preoccupante sul versante delle epidemie, colera in primis.

Il forte afflusso esterno, la mancanza di inclusione sociale, l‘aumento della violenza e la crescente pressione sulle già scarse risorse e strutture stanno colpendo la stabilità delle comunità, sempre più crogioli eterogenei, all’interno dei quali liti e conflitti intergruppi rischiano di divenire ulteriori fattori di radicalizzazione e impoverimento.

Il progetto

TITOLO:
Soggettività e rafforzamento della resilienza dei sistemi socio-economici delle popolazioni rifugiate e sfollate e delle comunità ospitanti nell’Estremo Nord Camerun

OBIETTIVO GENERALE:
l’obiettivo è quello di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei rifugiati, sfollati interni, popolazione di ritorno e comunità ospitanti nei Dipartimenti Logone et Chari, Mayo Tsanaga e Mayo Sava (EN Camerun), offrendo modelli socio-produttivi, socio-sanitari e educativi ancorati nella cultura locale ma pure performanti, innovativi, resilienti e mutuabili nella Regione del Lago Ciad.

Partner principale del progetto

La realizzazione in loco e la gestione amministrativa e finanziaria del progetto sono affidate al partner locale ACEEN (Alliance Citoyenne pour le Développement et l’Education à l’Environnement) promotrice, concepitrice e redettatrice del progetto, assieme a Incontro fra i Popoli.
ACEEN è presente nella regione dell’Estremo Nord dal 2000. Ben radicata, conosciuta e stimata sul territorio, sia da istituzioni che dalle comunità locali, ha alle spalle numerosi interventi di piccolo, medio e ampio raggio

I settori operativi

– Agricoltura e Sicurezza Alimentare

L’obiettivo: Il rafforzamento della soggettività e resilienza dei sistemi socio-economici delle popolazioni rifugiate, sfollate interne, ritornate ed ospitante per combattere l’insufficienza alimentare.

Le azioni previste:
distribuzione d’urgenza di prodotti alimentari;
– realizzazione campi agricoli didattici;
– formazione leader locali in agricoltura sostenibile;
accompagnamento cooperative d’agricoltura, allevamento e pesca verso un percorso d’eccellenza;
– realizzazione pozzi e forniti materiali ed equipaggiamenti;
– creazione di una linea di microcredito per le cooperative eccellenti.

– Educazione

L’obiettivo: Il miglioramento delle opportunità di soggettività sociale delle fasce deboli e l’accessibilità e la qualità dell’offerta educativa nei siti ospitanti rifugiati, sfollati interni, ritornati.

Le azioni previste:
– realizzazione centri prescolari comunitari;
riabilitazione e realizzazione di sale classi;
– costruzione di pozzi e latrine nelle scuole;
– implementazione orti agricoli scolastici;
– realizzazione mense scolastiche;
– sostegno a scuole ed istituti con la fornitura di materiali didattici e logistici;
– realizzazione di corsi di formazione per insegnanti ed alfabetizzatori;
– creazione di centri di alfabetizzazione funzionale;

– Salute e sanità

L’obiettivo: Il miglioramento dell’accesso delle popolazioni vulnerabili in situazione d’urgenza a conoscenze e servizi idrici, igienici e sanitari adeguati.

Le azioni previste:
– realizzazione corsi di sensibilizzazione su igiene, prevenzione, pianificazione famigliare, salute materna, neonatale e infantile;
– costruzione di punti d’acqua potabile comunitari;
– costruzione di servizi igienici ad uso pubblico;
– distribuzione di complementi alimentari adeguati a bambini;
– distribuzione di equipaggiamenti e medicinali ai principali centri di sanità.

Beneficiari

  • almeno 100.000 persone, supportate con aiuti alimentari, latrine pubbliche, punti d’acqua potabile comunitari e migliori disponibilità di servizio nei Centri di Salute.
  • 30.000 bambini e giovani, che fruiranno di corsi di formazione e di Centri Prescolari.
  • 15.000  donne: bambine che vedranno i loro genitori finalmente aperti ad iscriverle a scuola; adolescenti che ne sapranno di più sul proprio corpo; donne adulte nei Consigli di Amministrazione delle Cooperative, nei corsi di alfabetizzazione, nei percorsi formativi su igiene e questione di genere.
  • almeno 150 Cooperative rurali, per un totale stimato di 5.000 famiglie socie (quindi 35.000 persone), accompagnate in un percorso di crescita verso l’eccellenza.
  • almeno altre 200.000 persone, beneficiarie indirette, che risentiranno degli effetti positivi delle azioni e del miglioramento delle loro condizioni auto-promosse da spinte emulative.

Come sostenere il progetto

  • Con una donazione online:
  • Con un bonifico all’IBAN dedicato: IT53 T083 2762 5200 0000 0011 421

  • Causale: Progetto Resilienza Comunitaria in EN Camerun

*Le donazioni, detraibili/deducibili nei termini previsti dalla legge italiana, saranno destinate alla costruzione di nuove classi scolastiche, punti d’acqua potabile e a rifornire ospedali e dispensari sanitari di medicinali e delle strumentazioni di cui sono carenti.