Blou Daniel e Yimnalao Lundi Nathalie, non stavano nella pelle e avevano un sorriso a trentadue denti.

Quando li abbiamo incontrati non smettevano di spiarci dal corridoio. Ci aspettavano che uscissimo dalla stanza dove insieme a Bernard, responsabile del Codas Caritas di Ngaoundere, spulciavamo le carte del progetto. Quando uscimmo ci presero per mano. Erano incontenibili di gioia e dovevano assolutamente parlare con noi. Non smettevano di ringraziarci. Nathalie ci raccontò di come i suoi genitori si impegnassero nel trovare i soldi per mandarla a scuola, di come fosse contenta dei risultati ottenuti ma anche di come nel periodo prima degli esami avesse temuto di vedere svanire tutto. Gli insegnanti l’avrebbero ammessa agli esami, era brava, ma senza l’atto di nascita da presentare al direttore non sarebbe stato possibile. Ad aprile grazie all’opera congiunta di Incontro fra i Popoli e la Diocesi di Ngaoundéré, Nathalie e Daniel hanno ottenuto il loro certificato di nascita e si sono presentati agli esami superandoli con buoni risultati.

Bernard ci ha mostrato i loro documenti. Nathalie e Daniel non smettevano di sorriderci.


Un esercito fantasma di bambini senza certificato di nascita

120 atti di nascita

Nelle zone del Camerun dove interviene Incontro fra i Popoli, un terzo della popolazione non ha l’atto di nascita e questo ricade in modo negativo sulle nuove generazioni che mano a mano si susseguono. C’è un esercito di bambini e bambine “fantasmi”.

I più poveri, i più emarginati, non hanno l’abitudine di registrare il figlio alla nascita, anche perché, specialmente nelle zone rurali, sono rari gli uffici anagrafe e i funzionari chiedono tangenti.

La prima conseguenza di questo “anonimato civile” consiste nell’impossibilità di fare gli esami al termine delle scuole primarie e di conseguenza per tutta la vita restare solo con il saper leggere e scrivere e non proseguire negli studi. Non solo: non si può accedere ai concorsi e neppure votare. Si resta cittadini “apolidi”, senza cittadinanza.

Incontro fra i Popoli e il suo partner CODAS/Caritas Ngaoundéré da un anno stanno fronteggiando la drammatica situazione. Con il progetto “via il lenzuolo dai bambini fantasma” anche tu puoi darci una mano!


Come puoi contribuire

Per togliere un bambino, una bambina da questo anonimato e questa esclusione, servono solo 30 € per: pratiche burocratiche, udienze, sanzioni, piccolo rimborso spese all’animatore del Comitato Giustizia e Pace della Diocesi che sensibilizza la famiglia e le autorità locali.

Unisciti a noi e dona ora. Puoi scegliere una delle seguenti possibilità:

  • Posta:  IBAN IT61 F076 0112 1000 0001 2931 358
  • Banca di Credito Cooperativo Roma:  IBAN  IT56 H083 2762 5200 0000 0011 861
  • Banca Etica:  IBAN  IT71 S050 1811 8000 0001 1352 424
  • oppure dona direttamente dal sito con Paypal. Al momento della donazione uso lo spazio dedicato all’aggiunta di note per indicare la causale del progetto.

Inserisci nella causale del bonifico: “WS – Atti di nascita per Ngaoundéré”

Solo 30 € ed un bambino/una bambina, grazie a te, diventerà “cittadino/a”

Per conoscere altre comunità che hanno bisogno del tuo sostegno: Progetti in corso da sostenere


Quanto abbiamo fatto con il vostro sostegno:

2 luglio 2019 – ALTRI 32 RAGAZZI NASCONO … A 12 ANNI!

Bambini ritirano il loro atto di nascita

Altre 32 famiglie di Tibati, cittadina nel cuore del Camerun, hanno deciso di presentarsi al Tribunale per ottenere gli atti di nascita per i loro figli e figlie. Si aggiungono alle 180 cha hanno già superato questo ostacolo, rendendo cittadini in carne ed ossa i loro figli, che prima erano semplicemente senza alcun diritto, ‘fantasmi’. Bravi gli animatori della Diocesi di Ngaoundéré formati e sostenuti da Incontro fra i Popoli.


27 aprile 2019 – 120 atti di nascita pronti

120 nuovi atti di nascita per le bambine e i bambini di Ngaoundéré

Dopo i 60 dossier, depositati lo scorso mese, al tribunale di Ngaoundéré, in Camerun, ed i 30 atti di nascita ottenuti, eccone altri 120 pronti per essere consegnati a bambini e bambine, che vedranno per sempre cambiata la loro vita.


13 marzo 2019 – Fratelli minori

Con il seminario di formazione iniziale propostoci da IfP, le mie conoscenze sulle strategie di protezione e promozione dei minori sono migliorate di molto. Io, con il Comitato Giustizia e Pace della parrocchia della mia cittadina, che conta 40.000 abitanti, abbiamo realizzato moltissime attività che ci stavano a cuore.

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