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	<title>stagisti | Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</title>
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	<description>Per un&#039;economia di condivisione - Cooperazione internazionale ed educazione alla mondialità</description>
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		<title>SRI LANKA – IL MIO VIAGGIO – Marco Bizzaro  (Università di Siena, italiano, 30 anni, stagista in Sri Lanka)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2016/01/sri-lanka-il-mio-viaggio-marco-bizzaro-universita-di-siena-italiano-30-anni-stagista-in-sri-lanka/</link>
				<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 11:02:23 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Ho trascorso 2 mesi e mezzo in Sri Lanka. Un’esperienza di stage universitario che, grazie a “Incontro fra i popoli”, mi ha permesso di esplorare questo meraviglioso Paese, conoscere la genuinità del suo popolo e perché no, riflettere sulla mia persona ritrovando una dimensione lontana da quella caotica e frenetica della vita in Italia. Da [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trascorso 2 mesi e mezzo in Sri Lanka. Un’esperienza di stage universitario che, grazie a “Incontro fra i popoli”, mi ha permesso di esplorare questo meraviglioso Paese, conoscere la genuinità del suo popolo e perché no, riflettere sulla mia persona ritrovando una dimensione lontana da quella caotica e frenetica della vita in Italia.<br />
Da ottobre a dicembre ho viaggiato in lungo e in largo: la natura varia dalle spiagge incontaminate di Trincomalee a quelle affollate di surfisti di Arugam Bay, dalle piantagioni di tè tra le montagne di Kandy alle pianure verdeggianti e punteggiate di pagode di Anuradhapura.<br />
Scoprire un Paese da solo e zaino in spalla, ti obbliga a confrontarti ogni giorno con la popolazione locale. Impari che la contrattazione dei prezzi è alla base di ogni scambio, che suonare il clacson all’impazzata per strada è un modo per avvertire la gente e non rimproverarla, che mangiare la cena con le mani non è cosa semplice, ma molto pratica. Impari che la religione da queste parti non si traduce con esclusione ma con accettazione; la commistione e la tolleranza tra le diverse religioni nel Paese è qualcosa di affascinante e dai cui, credo, abbiamo molto da imparare.<br />
Lo scopo del mio stage e della mia tesi di laurea era di comprendere la situazione odierna nelle aree del nord-est dello Sri Lanka a seguito del terribile conflitto civile tra maggioranza Cingalese e minoranza Tamil che ha insanguinato per ventisei anni il Paese. Una guerra che è terminata nel 2009 e che ha visto la sconfitta dell’LTTE, un movimento separatista supportato dalla minoranza Tamil.<br />
Aiutato da una ONG locale, ho svolto un’attività di ricerca attraverso interviste a politici, giornalisti, capi-villaggio e intere comunità di persone di varie etnie e religioni. Sono così riuscito a comprendere le ragioni storiche del conflitto, a raccogliere importanti testimonianze degli anni della guerra e a capire le problematiche del percorso di riconciliazione tra le due etnie a seguito della fine del conflitto.<br />
Altro scopo del mio soggiorno era di seguire il lavoro di una ONG di Trincomalee, lo S.D.R.O. (Social Development and Research Organization) situata in un’area (quella a nord-est) tra le maggiormente colpite dalla guerra prima e dallo tsunami del 2004 poi. Questa opportunità mi dava anche l’occasione di contribuire ad aiutare Incontro fra i Popoli nella sua ricerca di nuovi partner affidabili.<br />
Condividere il lavoro e capire le priorità nell’operato di una Onlus locale è un ottimo metodo per comprendere i bisogni della popolazione e permette di poter agire nel rispetto delle persone e della cultura del Paese. L’associazione SDRO ha come obiettivo primario la promozione di diritti civili e politici, soprattutto nei confronti di donne, bambini e soggetti emarginati. Una tematica molto importante specialmente in un contesto post-conflitto dove ampie porzioni di popolazione sono ancora alla ricerca di diritti negati.<br />
Sono lieto che la gentilezza con cui mi hanno accolto sia stata riconosciuta dalla volontà di IfP di proseguire il rapporto con questa organizzazione.</p>
<p><a href="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/01/27.jpg"><img class="aligncenter wp-image-4038 " src="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/01/27-1024x612.jpg?resize=771%2C478" alt="Marco Bizzaro" width="771" height="478" srcset="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/01/27.jpg?zoom=2&amp;resize=771%2C478&amp;ssl=1 1542w, https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/01/27.jpg?zoom=3&amp;resize=771%2C478&amp;ssl=1 2313w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" data-recalc-dims="1" /></a></p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2016/01/sri-lanka-il-mio-viaggio-marco-bizzaro-universita-di-siena-italiano-30-anni-stagista-in-sri-lanka/">SRI LANKA – IL MIO VIAGGIO – Marco Bizzaro  (Università di Siena, italiano, 30 anni, stagista in Sri Lanka)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>MON JOURNAL – Patrick Lolo Didiba  (Università di La Rochelle &#8211; Francia, camerunese, 20 anni, stagista in Italia)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2015/11/mon-journal-patrick-lolo-didiba-universita-di-la-rochelle-francia-camerunese-20-anni-stagista-in-italia/</link>
				<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 11:07:35 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Arrivée à Cittadella, puis direction la maison des invités où je vais résider pendant mon séjour Ce matin, j&#8217;ai terminé de transcrire les lettres de Leopoldo, puis j&#8217;ai participé à une réunion avec Michele et Leopoldo, sur le Cameroun et ce qu&#8217;ils vont y faire. La journée de vendredi a été marquée par une conférence [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>Arrivée à Cittadella, puis direction la maison des invités où je vais résider pendant mon séjour</li>
<li>Ce matin, j&#8217;ai terminé de transcrire les lettres de Leopoldo, puis j&#8217;ai participé à une réunion avec Michele et Leopoldo, sur le Cameroun et ce qu&#8217;ils vont y faire.</li>
<li>La journée de vendredi a été marquée par une conférence au &#8220;Patronato Pio X&#8221; sur les thèmes de la globalisation, la bulle financière, le pourquoi et le comment de la dernière crise financière. Mais surtout le conférencier nous a proposé ce qui selon lui pourait etre des solutions pour empeché qu&#8217;une telle chose se reproduise.</li>
<li>Ce samedi, nous sommes aller très tot à l&#8217;ècole qui se trouve à 2 heures de route de l&#8217;association. Arrivée sur place, nous avons installé tout le matériel pour les activités avec les enfants qui auront lieu toute la semaine. Puis nous sommes allé faire un tour au bord de la mer et manger une glace avant de reprendre la route en fin de journèe.</li>
<li>aujourd&#8217;hui, la journée a débuté à 8h00. J&#8217; ai passé une bonne partie de la matiné à étudier les rapports d&#8217;activités précédents qui décrivent les projets en détail,depuis leur conception, jusqu&#8217;à la réalisation et les résultats de chacun de ces projets ainsi que leurs impacts sur les principaux bénéficiaires et leur environnement. Dans l&#8217;après-midi, j&#8217;ai travaillé avec Leopoldo sur l&#8217;élaboration d&#8217;un courrier dans lequel nous avons énumérés nos attentes concernant la prochaine visite au Cameroun.</li>
<li>Cette journée a été par un temps très capricieux. En ce qui me concerne, je suis arrivé à IfP à 8h00. Une fois installè, j&#8217;ai rédigé mon rapport de la journée puis j&#8217;ai continué avec la lecture des documents, concernant les projets effectués au Cameroun ces dernières années. Un peu plus tard dans la matiné, j&#8217;ai effectué des recherches sur les récentes activité de l&#8217;association &#8221; Women for Human Rights&#8221;, surtout en ce qui concerne la gestion des survivantes du séisme. J&#8217;ai personnellement été surpris par l&#8217;organisation et les accomplissements d&#8217;une telle ONG dans un pays comme le Népal, que je connais très peu. J&#8217;ai aussi fait quelques recherches pour mon compte sur le &#8220;bief&#8221; et son utilité.</li>
<li>Cette proposition de projet compte environ une dizaine de pages sur comment améliorer l&#8217;accès à l&#8217;eau potable dans les monts Mandara. Ce projet est né d&#8217;une volonté du gouvernement Camerounais de réduir la pauvreté de sa population, ce qui s&#8217;inscrit dans ses objectifs de développement du milénaire. En revoyant ce projet, il était question: de m&#8217;informer sur les futurs projets en préèaration concernant le Cameroun, mais aussi d&#8217;apporter un regard critique et des observations.</li>
<li>Ce matin, à mon arrivée au bureau, J&#8217;ai rédigé comme chaque matin mon historique de la journèe précédente. Leopoldo m&#8217;avait annoncé qu&#8217;il serait absent du bureau aujourd&#8217;hui parcequ&#8217;il avait des rendez-vous à l&#8217;extérieur. Je suis allé voir sur son bureau et j&#8217;ai remarqué qu&#8217;il avait laissé du travail pour moi. C&#8217;était essentiellement des lettres manuscrites à transcrire. Celles-ci concernaient la réponse de l&#8217;église Vaudoise aux projets qui leur avaient été soumis. Dans ces lettres Leopoldo explique que les projets seront cofinancés par l&#8217;église Vaudoise, meme si les momments ne sont grands. Néenmoins, Leopoldo explique qu&#8217;avec cette argent ils pourront faire un certain nombres de choses.</li>
<li>Plus j&#8217;explore ces documents, plus je me rend compte du role et de l&#8217;impact de Incontro fra i Popoli au sein de la communauté tant sur le plan nationale qu&#8217;international. Mais surtout, ma journée a été marqué par ma rencontre avec Angelica; une jeune volontaire de l&#8217;association. Nous avons discuter a peu près pendant une demi heure, et j&#8217;ai apprécié notre échange. Elle m&#8217;a surtout fait découvrir la poésie et ses auteurs préférés et avant de lire ce qu&#8217;elle m&#8217;a appris, je passais vraiment à coté de quelque chose.</li>
<li>aujourd&#8217;hui, j&#8217;ai révisé mes notions de géographie Africaine. Cette excercice m&#8217;a permis de reconnaitre chaque pays en Afrique, sa postion géographique et leur capital. Je pensais tout savoir en ce qui concerne l&#8217;Afrique et ses environs. J&#8217;ai été surpris d&#8217;apprendre que les seychelles fesaient partie du continent Africain et j&#8217;ai appris la postion de l&#8217;ile des Comores. c&#8217;était un exercice trés instructif.</li>
<li>Aujourd&#8217;hui, j&#8217;ai appris l&#8217;ensemble des pays de l&#8217;Europe et je me suis rendu compte que j&#8217;en connaissais pas beaucoup. Mis apart les pays très médiatisés comme la France, l&#8217;Italie, l&#8217;Allemagne ou encore l&#8217;Ukraine, j&#8217;ai découvert des pays comme la Macédoine, la Lettonie et Andorre entre autre. Je ne maitrise pas encore parfaitement tous les pays et leur capital, mais je vais continuer de travailler.</li>
<li>J&#8217;ai passé en revue 4 CV, reçu des femmes de 3F. Durant cette étude il y avait beaucoup de points positifs et négatifs qui se dégagés de ces CV. 3/4 des CV étaient très mal présentés dans l&#8217;ensemble, la chronologie n&#8217;était pas souvent respectée et les CV étaient trop long. Néenmoins, certain d&#8217;entre eux remplissaient les caractéristiques que nous avions demandées pour avoir ce poste; à savoir une expérience technique dans le domaine de l&#8217;agriculture et des microcrédits, une bonne maitrise du Français, la capacité à échanger avec les populations locales et bien d&#8217;autres. Chacun de ces candidats, seul, n&#8217;a que des morceau des qualités pour etre un bon animateur, mais si ils travaillent ensemble, ils peuvent faire du très bon travail pour le projet et surtout mieux accompagner les personnes qu&#8217;ils accompagneront.</li>
<li>J&#8217;ai reçu aujourd&#8217;hui les microprojets rédigés par les GIC de l&#8217;extreme-Nord. Il y avait un peu moins d&#8217;une trentaine de documents. Je devais déterminer si oui ou non ces projets devaient etre financés, en me basant sur les documents que j&#8217;étudiais. J&#8217;ai remarqué que certaines GIC avaient oublié de mentionné le montant demandé et comment ils comptaient utiliser cette somme, mais dans l&#8217;ensemble, j&#8217;ai trouvé que ces microprojets étaient assez bien fait. IL y avait très peu de faute et les consignes ont été respectées.</li>
<li>Lors d&#8217;une de mes transcriptions du jour, j&#8217; ai eus l&#8217;occasion de lire l&#8217;opinion de Leopoldo sur les dossiers de microcrédit qu&#8217;on a reçu et je dois dire que je suis assez surpris de la cévérité de son jugement. Les points soulevés pendant son analyse sont pertinants et on a pratiquement fait les memes remarques. Néenmoins il faut reconnaitre qu&#8217;un effort a été fait dans l&#8217;élaboration de ces projets et les animateurs je pense, ont essayer de donner une certaine cohérence en insitant les GIC à suivre un type précis de présentation. On ne doit pas oublier que ces projets ont été établi sur aucune base préalable et que certain n&#8217;ont pas compris que nous attendions. Personnellement je m&#8217;attendais à pire pour un premier essai de leur part et ils m&#8217;ont donné tord. Certe, ces projets dans leurs états actuels, sont très mauvais, mais je pense que entre ce qui a déjà été fait et les consignes que nous leurs avons envoyés, ils devraient etre capable de produire un document correcte avec lequel on pourra travailler.</li>
<li>Etablir un programme de formation pour les cours frontaux n&#8217;est pas une tache facile. Il faut tenir compte du fait que ces personnes viennent de localités différentes et représentent plusieurs associations. Etre capable de faire un programme avec un intéret commun pour tous mais aussi particulier en fonction des besions de chaque représentant est mon défi. Pour l&#8217;instant, je suis encore à la phase de présélection des documents qui m&#8217;aideront à accomplir cette tache.</li>
<li>Nous sommes aller dans le village de Tombolo, pour des animations dans deux classes. Une de 5ème et un de 3ème. C&#8217;était une première pour mois et je pense que j&#8217;ai pris autant de plaisir que les enfants, voir plus à participer à ces animations. Le thème des animations de la journée était les émotions. Les enfants ont appris à reconnaitre des émotions à base des images que nous leur avons montré, puis nous leur avons demandé de nous raconter un moment de leur vie qui avait un lien avec ces émotions. Tous les enfants ont tous joué le jeu et on a passé un agréable moment de partage. j&#8217;ai hate de le refaire.</li>
<li>Cet après midi, nous sommes aller dans une école de maternelle qui s&#8217;apelle &#8220;Scuolo per l&#8217;infanzia Arcobacbno, dans la ville de San&#8217;t Anna Moronino. Nous avon passé un peu plus d&#8217;une heure et demi, nous avons avons parler des animaux de l&#8217;afrique. Maria leur a raconter des histoires sur des animaux, nous avons fait des jeux de roles et je leur ai appris une chanson en français. A la fin de la séance, nous leur avons passé une vidéo sur les animaux qui vivent dans la mer. Les animations dans les écoles sont vraiment des activités qui me plaisent beaucoup et surtout, j&#8217;ai l&#8217;impression d&#8217;apprendre beaucoup plus que les enfants.</li>
<li>Cet après midi, Maria et moi sommes retournés à l&#8217;école maternelle où nous étions hier. Aujourd&#8217;hui, nous aons fait des exercices avec des branches, la course à trois pieds, et nous avons contruit des maisons avec des bambous. Le but de tous ces exercices étaient de montrer à ces jeunes l&#8217;importance de la solidarité et du travail en commun, que l&#8217;on est plus fort ensemble.</li>
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		<title>UN MERCOLEDÌ DIVERSO &#8211; Alessandro Vaglica  (Università di Padova, italiano, 28 anni, candidato stagista)</title>
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				<pubDate>Mon, 28 Sep 2015 17:16:36 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Sembra un mercoledì come tutti gli altri, in cui dopo aver lavorato posso tornare a casa e riposare, ma oggi no, c’è qualcosa che devo fare, c’è una persona che devo incontrare. Ad aspettarmi presso la sede dell’associazione Incontro fra i Popoli di Cittadella c’è il suo presidente, Leopoldo. E’ ora di andare. Con l’agitazione [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra un mercoledì come tutti gli altri, in cui dopo aver lavorato posso tornare a casa e riposare, ma oggi no, c’è qualcosa che devo fare, c’è una persona che devo incontrare. Ad aspettarmi presso la sede dell’associazione Incontro fra i Popoli di Cittadella c’è il suo presidente, Leopoldo.</p>
<p>E’ ora di andare. Con l’agitazione e l’incertezza che accompagna ogni nuovo incontro, attraverso il corridoio dell’edificio, permettendo a me stesso di lasciarmi condurre dalla situazione senza resisterle. Busso alla porta, prendo un bel respiro ed entro.</p>
<p>Un’ampia stanza, illuminata dal sole di giornata, accoglie tre tavoli nei quali sono all’opera tre persone e tra queste Leopoldo. Una stretta di mano, ci sediamo e iniziamo a parlare.</p>
<p>Il colloquio diventa subito un’informale chiacchierata. Le prime battute sono formali certo, come si conviene a ogni primo incontro, ma poi lo scambio si fa più leggero e Leopoldo mi racconta di suo figlio, del suo lavoro e nel farlo scorgo in lui un uomo riflessivo, forse nostalgico.</p>
<p>Il mio pensiero si racchiude in una sola domanda: come può quest’uomo essere lo stesso che poco prima avevo visto sul giornalino dell’associazione, scortato da militari armati nel bel mezzo del Camerun?</p>
<p>Mi racconta dei suoi anni trascorsi in Africa, dei suoi viaggi in Sri Lanka e in Nepal, di come sia lavorare in quei paesi difficili e come si debba entrare con discrezione nella vita di queste persone. Ora penso che la pacatezza e la nostalgia della sua voce nascondino un uomo coraggioso e determinato.</p>
<p>La conversazione procede. Parliamo delle mie aspettative sul tirocinio e di cosa mi piacerebbe fare, di quali sono le opportunità che l’associazione può offrire. Tra un discorso e l’altro, Leopoldo mi fa la sua proposta: andare in Nepal.</p>
<p>In Nepal, mi racconta Leopoldo, l’associazione collabora con realtà territoriali a sostegno delle donne che aderiscono alla Women for Human Right, un’associazione per la riappropriazione dei diritti delle donne nepalesi rimaste vedove e quindi private di fondamentali diritti umani. Le donne si suddividono a livello locale in piccoli gruppi base. La struttura è del tipo ad albero e tutti i gruppi base sono raggruppati in gruppi, sovraordinati sia a livello di microzone territoriali, sia a livello di macrozone distrettuali.</p>
<p>La proposta per me, mi spiega Leopoldo, è quella di studiare i piccoli gruppi base della regione di Surkhet nel Mid-Western, e analizzare la struttura e le dinamiche interne in relazione delle diverse caste di appartenenza dei componenti del gruppo.</p>
<p>Poi la proposta si arricchisce di ulteriori due prospettive di ricerca, una rivolta agli youth groups, formati da giovani figlie delle donne vedove o vedove loro stesse. L’altra tesa ad analizzare come la presenza delle caste influenzi il processo di educazione dei figli.</p>
<p>L’idea mi sembra subito interessante e costruita su misura. La paura di non trovare qualcosa di adatto a me svanisce e rimane la felice constatazione di aver preso parte ad un colloquio costruttivo, rivestito con i dolci connotati un’amichevole chiacchierata, in compagnia di un bel gruppo di persone e di un buon caffè.</p>
<p>Ormai è arrivato il momento di salutarci e Leopoldo mi accompagna alla porta come si usa fare in Africa. Gli stringo la mano e mi incammino verso l’auto, contento di aver passato un mercoledì diverso da molti altri.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2015/09/un-mercoledi-diverso-alessandro-vaglica-universita-di-padova-italiano-28-anni-candidato-stagista/">UN MERCOLEDÌ DIVERSO – Alessandro Vaglica  (Università di Padova, italiano, 28 anni, candidato stagista)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>NATO IN COLOMBIA – Camillo Cusinato  (ITC ‘Rolando da Piazzola’, italo-colombiano, 16 anni, alternanza scuola-lavoro)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2015/02/nato-in-colombia-camillo-cusinato-itc-rolando-da-piazzola-italo-colombiano-16-anni-alternanza-scuola-lavoro/</link>
				<pubDate>Sun, 15 Feb 2015 18:13:37 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Mi sono recato nella sede di Incontro fra i Popoli per servizio di volontariato alla cena di solidarietà. Ho iniziato allestendo il salone in entrata, dove abbiamo messo degli oggetti in offerta agli ospiti che si recavano lì per la cena, ovvero panettoni, bandiere della pace, libri e magliette. Poi ci siamo occupati dei tavoli: [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono recato nella sede di Incontro fra i Popoli per servizio di volontariato alla cena di solidarietà. Ho iniziato allestendo il salone in entrata, dove abbiamo messo degli oggetti in offerta agli ospiti che si recavano lì per la cena, ovvero panettoni, bandiere della pace, libri e magliette. Poi ci siamo occupati dei tavoli: piatti, posate, bicchieri, caraffe, … All’ora stabilita dell’inizio della cena ci siamo messi all’entrata per ricevere gli ospiti. Arrivati tutti gli ospiti e raccolte le quote di partecipazione, siamo andati in cucina per prepararci a servire la gente che era ormai seduta e ansiosa di cominciare a mangiare. Abbiamo servito il minestrone e poi ci siamo concessi un momento di pausa per mangiare anche noi. Ma la pausa non è durata molto, poiché eravamo subito in movimento per servire le fette di pane, il formaggio e la crema di piselli. A conclusione della cena, alcuni volontari dell’associazione hanno tenuto dei discorsi riguardo le loro esperienze con Incontro fra i Popoli. Alla fine, mentre la gente affluiva verso l’uscita, io e gli altri volontari abbiamo risistemato il salone. Si sono fatte le 00.00 … stanchi ma soddisfatti.</p>
<p>Questa è stata la mia prima esperienza con l’associazione &#8220;Incontro fra i Popoli&#8221;, il primo passo verso un’esperienza nuova e unica, che mi aiuterà a capire me stesso e anche come va il mondo. La cena di solidarietà è stata un’esperienza perfetta per cominciare questo mio percorso, ho avuto modo di conoscere volontari e dipendenti. Ho avuto modo di prestare le mie capacità per un buon pretesto, ho potuto sentirmi di aiuto, ho potuto sentirmi apprezzato nel momento in cui consegnavo la porzione di cibo e molta gente mi sorrideva e mi ringraziava gentilmente. Ho potuto prestare un servizio per il prossimo, cosa di cui sono molto felice. Questa esperienza, mi ha dato la carica per partire e cominciare questo mio periodo come volontario.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2015/02/nato-in-colombia-camillo-cusinato-itc-rolando-da-piazzola-italo-colombiano-16-anni-alternanza-scuola-lavoro/">NATO IN COLOMBIA – Camillo Cusinato  (ITC ‘Rolando da Piazzola’, italo-colombiano, 16 anni, alternanza scuola-lavoro)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>IL MIO INCONTRO CON “INCONTRO FRA I POPOLI” – Carlo Bellati  (Università di Bologna, italiano, 25 anni, candidato stagista)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2014/12/il-mio-incontro-con-incontro-fra-i-popoli-carlo-bellati/</link>
				<pubDate>Fri, 12 Dec 2014 21:32:54 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Mi sono recato a Cittadella presso la sede di “Incontro fra i Popoli” (IfP) per un colloquio con Leopoldo e un primo contatto con lo staff locale. Il motivo di questo incontro è stato il mio forte desiderio di prendere parte a un progetto di tirocinio internazionale in uno dei paesi con i quali IfP [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono recato a Cittadella presso la sede di “Incontro fra i Popoli” (IfP) per un colloquio con Leopoldo e un primo contatto con lo staff locale. Il motivo di questo incontro è stato il mio forte desiderio di prendere parte a un progetto di tirocinio internazionale in uno dei paesi con i quali IfP mantiene da anni rapporti di partenariato sviluppando progetti di cooperazione.</p>
<p>Già da prima, attraverso il sito web dell’associazione e uno scambio di mail, ero stato colpito dalla disponibilità con cui questa associazione si approccia ai giovani, offrendo opportunità in paesi di continenti diversi e in ambiti vari per svolgere dei tirocini prolungati e per l’elaborazione di tesi personali.</p>
<p>All’arrivo sono stato ben accolto e Michele, il direttore, che mi ha descritto la struttura dell’associazione, i settori in cui si articola e i paesi e le associazioni con cui mantiene rapporti di collaborazione. Si possono paragonare queste associazioni partner quasi a sedi distaccate di Incontro fra i popoli, seppure restino autonome.</p>
<p>Dopo l’incontro con Michele, ho avuto un lungo colloquio con il presidente Leopoldo, che mi ha chiarito molti dubbi e mi ha aiutato a capire quale fosse l’opportunità più adatta al mio percorso di studi e di volontariato e alle esigenze dell’associazione. Leopoldo si è rivelata una persona molto onesta e sinceramente interessata ad offrirmi un’esperienza di crescita professionale e umana. Mi ha spiegato che insieme al mio desiderio di svolgere un tirocinio in un ambito di mio interesse, è necessario valutare anche le esigenze delle associazioni partner, per poter offrire un contributo di aiuto reale e non meramente partecipativo.</p>
<p>Pur essendo proiettato verso altri paesi del “sud del mondo”, mi è stata prospettata la possibilità di svolgere il tirocinio in Romania con la Caritas di Iaşi. I progetti che si stanno aprendo lì vanno oltre l’ottica assistenziale, che non contraddistingue Incontro fra i Popoli, andando verso l’implementazione di veri programmi di sviluppo socioeconomico. Potrei allora svolgere un tirocinio di due mesi a Iaşi, città universitaria e giovanile; potrei collaborare con la Caritas e la mia presenza potrebbe aiutare l’ideazione di progetti di sviluppo che aiutino la società rumena a riprendersi dalla decadenza che perdura nonostante la caduta della dittatura di Ceaucescu. Oggi per molti rumeni, infatti, l’unica via percorribile sembra essere ancora l’emigrazione verso altri paesi.</p>
<p>In vista di una preparazione al viaggio, occorrerà prendere parte, per un periodo, al lavoro e alla vita associativa di IfP, così da conoscere meglio l’associazione stessa, il suo modo di operare e lo spirito di gruppo che la anima.</p>
<p>Dopo questo amichevole incontro con Leopoldo, ho dato una mano a Michele con dei lavori su Excel assieme a Sadìa, l’altra candidata stagista che era con me. Mi sono sentito così già accolto nell’associazione e ho potuto conoscere da vicino gli altri responsabili, che si sono rivelate persone molto disponibili e simpatiche.</p>
<p>Sono tornato a casa soddisfatto per avere abbozzato un progetto a me consono e per aver conosciuto una realtà associativa dinamica e veramente proiettata alla cooperazione internazionale.</p>
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		<item>
		<title>STUDIO DI AVVIO DI UN’AZIENDA AGRICOLA IN ROMANIA – Vlad Teodorescu  (ISIS Sartor Castelfranco Veneto, rumeno, 20 anni, stagista in Italia e Romania)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2014/07/studio-di-avvio-di-unazienda-agricola-in-romania-vlad-teodorescu-isis-sartor-castelfranco-veneto-rumeno-20-anni-stagista-in-italia-e-romania/</link>
				<pubDate>Tue, 15 Jul 2014 17:05:44 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Sin da quando ero piccolo sono cresciuto in mezzo alla natura in una famiglia unita che mi ha sempre insegnato che la vera felicità sta nelle cose più semplici. Amavo andare con mio padre a pescare nei piccoli laghi e fiumi che circondano le campagne nella splendida natura incontaminata, stendermi sull&#8217;erba, camminare nei boschi e raccogliere i fiori. Amavo andare in bici con i miei amici, stare all&#8217;aperto e fare ogni domenica le grigliate con la mia famiglia. Facevamo della natura una nostra amica, che ci dava sempre buona frutta, legumi e molte tipologie di erbe per far tè o per curare ferite e malattie. Questa infanzia meravigliosa, semplice e povera, ma a contatto con la natura fino all&#8217;adolescenza, plasmò il mio essere e il mio pensare.<br />
Rimasta senza un lavoro, mia mamma partì per Italia lasciando me e mio padre per bisogno in Romania. Trascorsi anni difficili, ma, per stare meglio, mi bastava ritornare all&#8217;aperto, andare con mio padre a pescare nel tempo libero o in campagna dai nonni.<br />
Dopo quattro anni, nell&#8217;estate del 2008, mia mamma mi chiamò in vacanza da lei e continuai la scuola in Italia. Nello stesso anno io e mia mamma ci siamo trasferiti dall’appartamento di mia zia alla casa di una famiglia italiana. Il signore che mi ospitò, prof. Leopoldo Rebellato, è presidente dell’ONG “Incontro fra i Popoli”, un&#8217;associazione di volontariato; ex docente in pensione e biologo, mi ha insegnato l&#8217;orticoltura e la silvicoltura, offrendomi così la possibilità di seguire i miei sogni, e mi ha accolto nella sua associazione come volontario. Da qui la mia vita cambiò ulteriormente. Finita la terza media, la passione e i consigli di persone come questa famiglia mi hanno portato a scegliere l&#8217;Istituto Statale Superiore per l&#8217;Agricoltura e l&#8217;Ambiente, con la speranza di ritornare un giorno nel mio paese e rivedere la mia famiglia unita come prima. Da quando sono partito fino ad adesso sono passati sei lunghi anni in cui vedo mio padre una volta all&#8217;anno e mia madre una volta al giorno (quando la sera torna dal lavoro), dovendo lavorare sodo ogni giorno e cercare di mandare i soldi in Romania. In tutte le mie scelte sono stato guidato dalla passione per la natura, del verde e di tutto ciò che mi circonda. Ho svolto tanti lavori, ma tutti che riguardano il settore primario.<br />
Nel 2012 ho avuto occasione di ritornare nel mio paese attraverso il campo estivo in Romania che l&#8217;associazione Incontro fra i Popoli organizza ogni anno. Questa opportunità che ho avuto, mi ha spinto a intraprendere un maggior approccio con la natura e unire studi e hobby per la realizzazione di un&#8217;azienda agricola in Romania. A 19 anni sono diventato socio dell&#8217;associazione “Incontro fra i Popoli”, avvicinandomi ancor di più alle opere che questa ONG, insieme a vari partner, realizza nel mondo. Il 28 febbraio 2014, ho avuto l’opportunità di partire insieme al presidente dell’associazione in Romania per un viaggio che aveva lo scopo di aprire nuovi partenariati con le Caritas locali e qualche altra espressione della società civile ed amministrativa, in favore della popolazione romena povera ma anche dei giovani italiani che vengono in visita in questo paese attraverso le ‘settimane giovani’ che l’associazione organizza ogni estate. Questo viaggio mi ha permesso di vedere meglio alcune realtà del posto e mi ha motivato ancor di più di voler ritornare nelle terre fertili della Romania dove sono nato, che oggigiorno costano pochissimo, per realizzare un’azienda agricola sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale (offrendo possibilità culturali ed economiche alle famiglie in difficoltà). Realizzare questo mio sogno, oltre che favorire il paese e la sua popolazione, permette a me di proseguire la mia vita in questo campo e continuare a realizzare ciò mi piace di più.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/07/studio-di-avvio-di-unazienda-agricola-in-romania-vlad-teodorescu-isis-sartor-castelfranco-veneto-rumeno-20-anni-stagista-in-italia-e-romania/">STUDIO DI AVVIO DI UN’AZIENDA AGRICOLA IN ROMANIA – Vlad Teodorescu  (ISIS Sartor Castelfranco Veneto, rumeno, 20 anni, stagista in Italia e Romania)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>UNA SCELTA DI VITA COLORATA &#8211; Maria Eleonora Ferrorelli (Università di Padova, italiana, 21 anni, stagista in Nepal)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2014/04/una-scelta-di-vita-colorata-maria-eleonora-ferrorelli/</link>
				<pubDate>Mon, 21 Apr 2014 20:35:14 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Campi di riso sormontati da montagne innevate, strade polverose, templi che resistono sotto una rigogliosa vegetazione, sari dai colori brillanti, autobus instabili e rumorosi, odore di incenso, bancarelle di frutta e verdura e la vasta umanità nepalese. I tre mesi passati in Nepal per un tirocinio, reso possibile da Incontro fra i Popoli, sono stati [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Campi di riso sormontati da montagne innevate, strade polverose, templi che resistono sotto una rigogliosa vegetazione, sari dai colori brillanti, autobus instabili e rumorosi, odore di incenso, bancarelle di frutta e verdura e la vasta umanità nepalese.</p>
<p>I tre mesi passati in Nepal per un tirocinio, reso possibile da Incontro fra i Popoli, sono stati saturi di emozioni e hanno fatto sì che fossi ogni giorno più conscia delle bellezze di un paese diverso. L’esperienza ha confermato il mio percorso di vita personale, avendo studiato Scienze politiche ed indirizzandomi soprattutto agli interventi umanitari nei paesi del sud del mondo.</p>
<p>In Incontro fra i Popoli ho trovato persone che mi sono state vicine e che mi hanno dato la giusta spinta per l´avventura in Nepal: lo studio del lavoro della ONG locale WHR (Women for Human Rights), partner di IfP.</p>
<p>Durante il mio tirocinio, vissuto con quella che poi è diventata la mia vicina confidente, Cristina, ho potuto agire con sorprendente indipendenza. Mi è stata data la possibilità di viaggiare in tutte le regioni del Nepal e visitare diversi centri regionali del WHR. Ho conosciuto tante donne vedove che formano e sostengono psicologicamente altre vedove che sono in condizioni disagiate.</p>
<p>Vivere a stretto contatto con donne che hanno affrontato ed affrontano situazioni difficili a causa dei contesti sociali ed economici nei quali vivono, mi ha fatto rendere conto di quanto sia fondamentale fare ricorso alle proprie risorse più interne nei momenti di bisogno. Grazie ai sorrisi delle donne conosciute in Nepal, sono capace di affrontare la mia vita e le sue difficoltà con più grinta e sento di essermi incamminata in una strada, come quella per il riconoscimento dei diritti umani, che sento mia più di prima. Ho visto con i miei occhi e toccato con mano una realtà difficile, ma dignitosa. Lo scambio reciproco di informazioni e di affetto ha lasciato un ricordo indelebile nella mia memoria. Spero di mantenere vivi i rapporti con persone che mi hanno saputo insegnare tanto.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/04/una-scelta-di-vita-colorata-maria-eleonora-ferrorelli/">UNA SCELTA DI VITA COLORATA – Maria Eleonora Ferrorelli (Università di Padova, italiana, 21 anni, stagista in Nepal)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>NEPAL, STORIE DI GIUSTIZIA NEGATA – Cristina Scollo  (Università di Trieste, italiana, 25 anni, candidata stagista)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2014/04/nepal-storie-di-giustizia-negata-cristina-scollo/</link>
				<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 20:38:31 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>«Cinque persone furono prese quel giorno dai militari dell’esercito mentre stavamo lavorando nel campo. [&#8230;] Una mia amica fu uccisa e il suo corpo fu buttato nel fiume. L’esercito nepalese uccideva le persone puntandogli il fucile in bocca e anch’io sono stata torturata. Avevo sete, non potevo parlare e avevo le mani legate, poi misero [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><em>«Cinque persone furono prese quel giorno dai militari dell’esercito mentre stavamo lavorando nel campo. [&#8230;] Una mia amica fu uccisa e il suo corpo fu buttato nel fiume. L’esercito nepalese uccideva le persone puntandogli il fucile in bocca e anch’io sono stata torturata. Avevo sete, non potevo parlare e avevo le mani legate, poi misero la mia faccia nell’acqua bollente. In quei momenti ho pensato che sarei morta. Mi hanno pure infilzato un coltello nella gamba e l’hanno tolto solo il giorno dopo. [&#8230;] Non ho ricevuto niente, nessun aiuto. Avevo conservato tutte le carte e le ricevute degli ospedali, ma si è perso tutto durante un’alluvione». </em></p>
<p>Mi si stringeva il cuore mentre ascoltavo queste parole. Mancavano due giorni al mio rientro in Italia, dopo tre mesi intensi ed indimenticabili vissuti in Nepal come stagista di Incontro fra i Popoli e volontaria di WHR (Women for Human Rights).</p>
<p>Quel giorno stavo partecipando ad un Workshop organizzato da WHR e dall’alleanza di associazioni femminili Sankalpa, dedicato alle donne vittime della guerra civile nepalese per dare loro la possibilità di condividere le proprie esperienze personali, esprimere bisogni e aspettative e rivendicare giustizia. Ero seduta tra un gruppo di donne provenienti da comunità e villaggi remoti, venute per la prima volta a Kathmandu per raccontare la propria storia. Donne vittime di tortura, di abusi sessuali, rifugiate, vedove o con il marito scomparso, disabili a causa di mine antiuomo e bombe, e altre.</p>
<p>Un estenuante conflitto colpì il Nepal dal 1996 al 2006: morirono più di tredicimila persone. Furono in migliaia gli sfollati e gli scomparsi, moltissime donne rimasero vedove e senza alcun supporto, atroci violenze fisiche e psicologiche furono perpetrate da entrambe le parti in guerra, l’esercito nepalese e i Maoisti. Nel 2006 arrivò l’Accordo di Pace e l’anno successivo un disegno di legge per l’istituzione di una Commissione per la Verità e la Riconciliazione e una Commissione sulle sparizioni … che non divennero mai operative. A tutt’oggi moltissime persone non hanno ricevuto alcun risarcimento. E’ mancato totalmente il riconoscimento di compensazioni specifiche per le donne e nessuna delle linee guida emanate dal governo includeva, tra le vittime del conflitto, chi aveva subito torture, detenzioni arbitrarie, violenze sessuali, stupri e sequestri.</p>
<p><em>«I Maoisti entrarono in casa nostra chiedendo dei soldi. Noi eravamo poveri, non avevamo niente da dar loro. Durante la guerra chi non pagava veniva ucciso e torturato e questo è successo anche a noi. Mio marito era uno studente, era innocente. Ci hanno bruciato la casa e lui è morto dopo essere stato torturato»</em>, riportava un’altra donna quel pomeriggio.</p>
<p>È stato molto toccante sentire la forza di queste donne che, nonostante quello che avevano subito e le difficoltà che affrontano giorno dopo giorno, non si arrendono e combattono per la giustizia e per un futuro migliore, senza perdere la speranza che la situazione possa effettivamente cambiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/Cristina-Scollo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1702" src="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/Cristina-Scollo.jpg?resize=425%2C239" alt="Cristina Scollo" width="425" height="239" srcset="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/Cristina-Scollo.jpg?w=425&amp;ssl=1 425w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/Cristina-Scollo.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" data-recalc-dims="1" /></a></em></p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/04/nepal-storie-di-giustizia-negata-cristina-scollo/">NEPAL, STORIE DI GIUSTIZIA NEGATA – Cristina Scollo  (Università di Trieste, italiana, 25 anni, candidata stagista)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>IL MIO STAGE A INCONTRO FRA I POPOLI – Arsène François  (Università di Nizza &#8211; Francia,  francese, 20 anni, stagista in Italia)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2013/06/il-mio-stage-a-incontro-fra-i-popoli-arsene-francois-universita-di-nizza-francia-francese-20-anni-stagista-in-italia/</link>
				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Webmaster]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Nel mio terzo anno di studio sono andato a studiare a l’Università di Padova con il progetto Erasmus. Per continuare questa esperienza internazionale ho deciso di effettuare uno stage (anche se non obbligatorio per il mio corso di laurea) presso un’associazione italiana. Questo stage si svolgerà durante mio scelto di Laurea Magistrale, e spero che [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2013/06/il-mio-stage-a-incontro-fra-i-popoli-arsene-francois-universita-di-nizza-francia-francese-20-anni-stagista-in-italia/">IL MIO STAGE A INCONTRO FRA I POPOLI – Arsène François  (Università di Nizza – Francia,  francese, 20 anni, stagista in Italia)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio terzo anno di studio sono andato a studiare a l’Università di Padova con il progetto Erasmus. Per continuare questa esperienza internazionale ho deciso di effettuare uno stage (anche se non obbligatorio per il mio corso di laurea) presso un’associazione italiana. Questo stage si svolgerà durante mio scelto di Laurea Magistrale, e spero che mi aiuterà a sapere se il settore dell’economia dello sviluppo è fatto per me.<br />
Sono venuto a conoscenza di Incontro fra i Popoli alla fine di novembre 2012, grazie a una ricerca su internet. Sono stato una decina di volta presso il sede dell’associazione prima di iniziare ufficialmente il mio stage il 10 aprile 2013.<br />
Questi due mesi passati presso Incontro fra i Popoli sono stati ricchi professionalmente ma anche umanamente, grazie alla diversità delle attività, alla grande disponibilità di tutto il staff, e soprattutto alla condivisione delle loro esperienze e conoscenze. Questo stage si è svolto alla fine di un anno di studio in Italia, cioè al estero per me. Immergersi nel modo di vita italiano, anche se abbastanza simile allo francese, era già un’apertura culturale. Lo stage, geograficamente in Italia ma alla sostanza internazionale, fu un passaggio a un livello superiore. Le dimensioni dell’associazione mi hanno permesso di intravedere molti aspetti di varie progetti, dalla loro preparazione e realizzazione fino al resoconto (per esempio gli interventi nelle scuole, l’evento “Città dei Ragazzi”, o ancora la Summer School “operare nella cooperazione internazionale”). E, progressivamente, attraverso tutti i racconti di persone di ritorno o in partenza per diversi paesi, la mia volontà di scoprire nei prossimi anni il secondo lato della cooperazione internazionale, andando presso una ONG del Sud, è nata e si è sviluppata.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2013/06/il-mio-stage-a-incontro-fra-i-popoli-arsene-francois-universita-di-nizza-francia-francese-20-anni-stagista-in-italia/">IL MIO STAGE A INCONTRO FRA I POPOLI – Arsène François  (Università di Nizza – Francia,  francese, 20 anni, stagista in Italia)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>“NASSARA” IN TRASFORMAZIONE – Giorgia Barbieri  (Università di Vicenza,  italiana, 21 anni, stagista in Camerun)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2013/05/nassara-in-trasformazione-giorgia-barbieri/</link>
				<pubDate>Wed, 15 May 2013 20:45:39 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Il tuo stage comincia oggi”, </em>mi disse Leopoldo entrando in una scuola media in cui lui e Maria svolgono le attività di “Educazione alla Cittadinanza Mondiale”. La mia esperienza di stage iniziò così: tra i banchi di scuola, seduta con giovani adolescenti che come me ascoltavano incantati i racconti di vita di Leopoldo; ma non finì di certo al suono della campanella. Continuò nella sede di <em>Incontro fra i Popoli </em>a Cittadella, che raggiungevo appena avevo del tempo libero.</p>
<p>Tutto ciò in preparazione di un’altra forte esperienza alla quale non potevo arrivare impreparata: uno stage presso <em>Tammounde, </em>associazione partner di <em>IfP </em>a Maroua, capoluogo della Regione dell’Estremo Nord del Camerun. Qui ho effettuato uno studio riguardante la creazione di piccole e medie imprese nel settore del fotovoltaico, della coltivazione di moringa (pianta tipica del Sahel) e della lavorazione del ferro. Ho potuto analizzare il sistema finanziario, legislativo e le difficoltà ed agevolazioni esistenti nella costituzione di imprese camerunesi in Camerun. Ho conosciuto perone straordinarie, intelligenti e con gran voglia di fare, ma anche funzionari che “non erano in grado di darmi risposte” (a conferma dell’alto tasso di corruzione).</p>
<p>Ho svolto uno studio concreto che un domani, spero, migliorerà le condizioni di vita di molte persone e sarà di stimolo allo sviluppo del Paese. Mi sono confrontata con una cultura e delle tradizioni completamente diverse dalle mie. Alcune volte è stato difficile, ma con umiltà e spirito di adattamento sono riuscita ad integrarmi e portare a termine una vera a propria esperienza di vita.</p>
<p>Io <em>“nassara” </em>(cioè “bianca” in lingua Fulfuldé) mi sento cambiata, ma la mia trasformazione non finisce con il ritorno in Italia, perché ora sono entrata nel mondo di <em>Incontro fra i Popoli </em>e so che, restandoci, la mia trasformazione non può che continuare.</p>
<p><a href="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/01/6-b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4022" src="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/01/6-b-300x225.jpg?resize=300%2C225" alt="Giorgia Barbieri-1" width="300" height="225" srcset="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/01/6-b.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/01/6-b.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></a></p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2013/05/nassara-in-trasformazione-giorgia-barbieri/">“NASSARA” IN TRASFORMAZIONE – Giorgia Barbieri  (Università di Vicenza,  italiana, 21 anni, stagista in Camerun)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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