<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
>

<channel>
	<title>Condivisione | Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</title>
	<atom:link href="https://www.incontrofraipopoli.it/tag/condivisione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.incontrofraipopoli.it</link>
	<description>Per un&#039;economia di condivisione - Cooperazione internazionale ed educazione alla mondialità</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 May 2020 13:24:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.2.23</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">102039347</site>	<item>
		<title>2018 Gennaio &#8211; RDC &#8211; UN MESE DI CONDIVISIONE &#8211; Filippo Tarraran (30 anni, Castelfranco Veneto)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2018/04/2018-gennaio-un-mese-di-soggiorno-di-condivisione-in-rdc-filippo-tarraran/</link>
				<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 13:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[IFP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Democratica del Congo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.incontrofraipopoli.it/?p=6826</guid>
				<description><![CDATA[<p>Questo soggiorno di condivisione mi è servito a comprendere i principi e l’approccio alle problematiche dove Incontro fra i Popoli lavora, principi di accompagnamento e non di assistenzialismo, di condivisione di idee, di promozione delle attività create in loco, di valutazione della serietà dei partner con cui collabora. C’è vera e completa coerenza con il [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2018/04/2018-gennaio-un-mese-di-soggiorno-di-condivisione-in-rdc-filippo-tarraran/">2018 Gennaio – RDC – UN MESE DI CONDIVISIONE – Filippo Tarraran (30 anni, Castelfranco Veneto)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Questo soggiorno di condivisione mi è servito a comprendere i principi e l’approccio alle problematiche dove Incontro fra i Popoli lavora, <strong>principi di accompagnamento e non di assistenzialismo, di condivisione di idee, di promozione delle attività create in loco</strong>, di valutazione della serietà dei partner con cui collabora. C’è vera e completa coerenza con il vostro slogan: “Al povero non manca l’intelligenza, ma solo l’opportunità”.</p>



<p>Considerando quindi i principi su cui Incontro fra i Popoli si fonda, l’etica delle figure che ne fanno parte, l’umanità con cui approccia, mi sento in completa sintonia e condivisione e chiedo di poter far parte di questo gruppo divenendo socio dell’associazione.</p>
<p>&nbsp;</p>





<p>Leggi altre <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/category/testimonianze/testimonianze-soggiorni-di-condivisione/">testimonianze di soggiorni di condivisione </a></p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2018/04/2018-gennaio-un-mese-di-soggiorno-di-condivisione-in-rdc-filippo-tarraran/">2018 Gennaio – RDC – UN MESE DI CONDIVISIONE – Filippo Tarraran (30 anni, Castelfranco Veneto)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6826</post-id>	</item>
		<item>
		<title>2015 Agosto – RDC – LA DESTINAZIONE E’ UN NUOVO MODO DI VIVERE – Loreta Pasquarelli (25 anni, Latina)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2015/08/la-destinazione-non-e-un-luogoma-un-nuovo-modo-di-vivere-pasquarelli-loreta/</link>
				<pubDate>Sun, 02 Aug 2015 19:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[CongoRD]]></category>
		<category><![CDATA[pasquarelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.incontrofraipopoli.it/?p=1781</guid>
				<description><![CDATA[<p>Il risveglio più emozionante è stato confondere le nuvole con il mare e vedere l’alba dal finestrino di un aereo, il mio primo aereo: l’orizzonte caldo, arancio, le nuvole che sembrano danzare come onde spumose e galoppanti, che ombreggiano i paesaggi incantati nel tempo e nello spazio. Dall’alto le rossicce terre, che da lontano creano [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2015/08/la-destinazione-non-e-un-luogoma-un-nuovo-modo-di-vivere-pasquarelli-loreta/">2015 Agosto – RDC – LA DESTINAZIONE E’ UN NUOVO MODO DI VIVERE – Loreta Pasquarelli (25 anni, Latina)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/05/0bis_Loreta-Pasquarelli.jpg" rel="attachment wp-att-4327"><img class="size-medium wp-image-4327 alignright" src="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/05/0bis_Loreta-Pasquarelli-225x300.jpg?resize=225%2C300" alt="0bis_Loreta Pasquarelli" width="225" height="300" srcset="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/05/0bis_Loreta-Pasquarelli.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/05/0bis_Loreta-Pasquarelli.jpg?resize=768%2C1025&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/05/0bis_Loreta-Pasquarelli.jpg?resize=767%2C1024&amp;ssl=1 767w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2016/05/0bis_Loreta-Pasquarelli.jpg?w=959&amp;ssl=1 959w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" data-recalc-dims="1" /></a>Il risveglio più emozionante è stato confondere le nuvole con il mare e vedere l’alba dal finestrino di un aereo, il mio primo aereo: l’orizzonte caldo, arancio, le nuvole che sembrano danzare come onde spumose e galoppanti, che ombreggiano i paesaggi incantati nel tempo e nello spazio. Dall’alto le rossicce terre, che da lontano creano fiumi sanguinanti, si fondono col cielo e sprofondano in valli per abbracciare i laghi e ancora le nuvole che si fondono con l’acqua, in una poetica natura.</p>
<p>Ma ancora più emozionante è stato calpestare la terra polverosa, arida, calda di giorno, fredda di notte, e respirare l’aria del cielo così stellato, luminoso, limpido, un cielo che contiene magiche stelle, dove le costellazioni sono ben visibili e la luna prosegue il suo ciclo, mostrandosi con tutta la sua luminosità, un cielo che al mattino contiene un’altra stella, la più luminosa, la più grande e più importante fonte di luce e guida per eccellenza, la sveglia mattutina che assieme ai cori gospel ti segnala l’inizio di una nuova giornata.</p>
<p>Goma è stata la prima tappa del mio viaggio di condivisione in Africa (RD Congo): caotica, terra nera di natura vulcanica. Nell’aria un odore di qualcosa che brucia, alternato al dolce profumo di bignè fritti.</p>
<p>A Goma ho avuto il primo incontro con la povertà nelle strade e negli ospedali e conosciuto le prime realtà dei bambini di strada. Ho conosciuto Eric, un bambino che il giorno della mia partenza per Bukavu è venuto fino al porto per dirmi di non partire e restare a vivere con loro. Difficile dimenticare il suo viso pieno di lacrime e l’incredulità delle persone che mi guardavano abbracciare “un bambino di strada”.</p>
<p>Sei, sette ore di traghetto dividono Goma da Bukavu attraversando il lago Kivu. <em>“Ho deciso di scappare e prendere il traghetto della notte, nascondendomi bene per non essere visto e un uomo, dal porto di Bukavu, mi ha accompagnato al centro di prima accoglienza del PEDER</em>”. Queste le parole di Eric, che mi racconta, con un misto tra vergogna e felicità nel vedermi, come ha fatto a viaggiare anche lui da Goma a Bukavu.</p>
<p>Questa è una delle storie che fa passare i bambini da una città all’altre. Le motivazioni che spingono i ragazzi e le ragazze a lasciare le loro famiglie sono la povertà, il bisogno di indipendenza, la ricerca del mito ‘denaro facile’, il non accettare le regole della famiglia a volte non biologica, il bisogno di allontanarsi da qualcuno che ti crede portatore di spiriti maligni, il desiderio di cercare un cammino autonomo.</p>
<p>A volte appare l’opportunità di realizzare il bisogno più profondo, il sogno di tornare a casa dove trovare finalmente affetto e magari iniziare o riprendere la scuola materno o imparare un mestiere. Ma c’è sempre chi preferirà la strada.</p>
<p>Una realtà fatta di contraddizioni, tra il bisogno di evolvere e quello di rimanere ancorati alle tradizioni, una realtà cui non manca l’intelligenza, la volontà e lo spirito di umanità.</p>
<p>Una fiducia importante e fondamentale che ti permetterà di vedere il bambino più violento del centro PEDER correrti incontro per farsi marcare il pallone e abbracciarti forte perché sa che domani tornerà a casa. Ti permetterà di divenire il confidente di un capobanda che sceglie di iniziare il corso biennale di alfabetizzazione: Ti permetterà di essere la guida per tante ragazze bisognose di attenzione.</p>
<p>Del Congo ho amato la semplicità, la gente, i sorrisi, essermi sentita viva e a casa, non aver avuto meta, ma solo il bisogno di evolvere insieme creando l’Ubuntu che in lingua swahili significa “Umanità” e letteralmente “ Io sono perché noi siamo”.</p>
<p>Ringrazio chi mi ha dato la fiducia e mi ha permesso questo ‘soggiorno di condivisione’, dandomi occasione di scoprire l’unicità del mio Essere attraverso il dono di me stessa all’altro, permettendomi di realizzare un grande sogno d’infanzia. Ringrazio chi mi ha accolta e ogni persona incontrata, cui ho donato una parte della mia anima.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2015/08/la-destinazione-non-e-un-luogoma-un-nuovo-modo-di-vivere-pasquarelli-loreta/">2015 Agosto – RDC – LA DESTINAZIONE E’ UN NUOVO MODO DI VIVERE – Loreta Pasquarelli (25 anni, Latina)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1781</post-id>	</item>
		<item>
		<title>2015 Febbraio – RDC – CAMMINANDO IN SALITA – Miriam Paci (33 anni, Fano)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2015/02/camminando-in-salita-miriam-paci/</link>
				<pubDate>Sun, 01 Feb 2015 13:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[congo]]></category>
		<category><![CDATA[CongoRD]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.incontrofraipopoli.it/?p=873</guid>
				<description><![CDATA[<p>Si procede camminando in salita. La terra è rossa, i prati verdi; ci circonda vegetazione dalle forme e dai colori più strani: girasoli che sembrano alberi, fiori gialli grandi quanto il palmo della mano, piantagioni di caffè, bananeti e tanto bambù. Passiamo in mezzo a casette in legno con il tetto in lamiera, casette in [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2015/02/camminando-in-salita-miriam-paci/">2015 Febbraio – RDC – CAMMINANDO IN SALITA – Miriam Paci (33 anni, Fano)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Si procede camminando in salita. La terra è rossa, i prati verdi; ci circonda vegetazione dalle forme e dai colori più strani: girasoli che sembrano alberi, fiori gialli grandi quanto il palmo della mano, piantagioni di caffè, bananeti e tanto bambù. Passiamo in mezzo a casette in legno con il tetto in lamiera, casette in terra con il tetto in paglia e vecchi residui coloniali: casette in cemento dalla forma perfettamente quadrata mi ricordano quelle delle fiabe.</p>
<p>Siamo nel quartiere Cimpunda in direzione del quartiere Ciriri nella periferia di Bukavu, la nostra destinazione é una ONG locale presso cui Incontro fra i Popoli mi ha dato l&#8217;opportunità di fare il mio ‘soggiorno di condivisione’. Mentre continuo a camminare e sudare sotto il sole, sento l&#8217;odore del pesce ingiallito e pieno di mosche, della carne cruda e dell&#8217;olio di palma che appena versato in pentola procura un leggero pizzicorio al naso e alla gola. Bambini e mamme ci vengono incontro incuriositi, fanno domande e si stupiscono divertiti quando vedono che capisco lo swahili. Dedicare il tempo alle conversazioni con l&#8217;altro é cosa fondamentale per questo ricco popolo. Accoglienza, comunità, famiglia, amicizia: valori importantissimi da non violare mai. Mi sento bene, mi sento al centro del mondo in quell&#8217;Africa calda che ho studiato nei libri universitari.</p>
<p>Donne e bimbi popolano le strade. C&#8217;è chi trasporta barili d&#8217;acqua sulla schiena, chi legna e altri viveri sulla testa, chi si riposa, chi gioca a dama. E’ la donna la forza del popolo.</p>
<p>Ho conosciuto il calore, l&#8217;ospitalità, la spiritualità di questa terra nera. E i problemi? Ce ne sono tanti. Il primo é il morboso interesse dei bianchi europei e americani alle loro ricchezze minerali &#8211; il coltan per citarne uno importantissimo &#8211; il petrolio, le risorse vegetali e animali. Utilizzando vie sotterranee, i capi di stato occidentali portano i capi di stato locali alla corruzione; i pochi che hanno opposto resistenza sono stati fatti fuori. Tristi storie.</p>
<p>Qualche giorno fa ho avuto modo, al festival di musica internazionale Amani a Goma, di ascoltare dal vivo Tiken Jah Fakoli, artista ivoriano e vorrei concludere con un pezzo di una sua canzone: <em>“Dopo l’abolizione della schiavitù, hanno creato la colonizzazione. Quando hanno trovato la soluzione, hanno creato la cooperazione. Appena denunciata questa situazione, hanno creato la mondializzazione. E, senza spiegare la mondializzazione, è Babilonia che ci sfrutta”. </em></p>
<p>Grazie Incontro fra i Popoli!</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2015/02/camminando-in-salita-miriam-paci/">2015 Febbraio – RDC – CAMMINANDO IN SALITA – Miriam Paci (33 anni, Fano)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">873</post-id>	</item>
		<item>
		<title>2014 Agosto – RDC – OMBRE RIUNITE – Arsène François (22 anni, Nizza)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2014/08/ombre-riunite-arsene-francois/</link>
				<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 19:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[arsene]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[CongoRD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.incontrofraipopoli.it/?p=1783</guid>
				<description><![CDATA[<p>Del mio soggiorno di trentacinque giorni in Congo presso i partner di Incontro fra i Popoli conservo innanzitutto una visione di contrasti, se non di paradossi. Sì, non c’è la corrente elettrica, ma i mondiali di calcio sono seguiti anche nel più piccolo paesetto grazie alle batterie delle auto o di altri espedienti. Gli indicatori [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/08/ombre-riunite-arsene-francois/">2014 Agosto – RDC – OMBRE RIUNITE – Arsène François (22 anni, Nizza)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Del mio soggiorno di trentacinque giorni in Congo presso i partner di Incontro fra i Popoli conservo innanzitutto una visione di contrasti, se non di paradossi. Sì, non c’è la corrente elettrica, ma i mondiali di calcio sono seguiti anche nel più piccolo paesetto grazie alle batterie delle auto o di altri espedienti. Gli indicatori di povertà sono allarmanti, ma non è raro incrociare persone con due o tre cellulari (uno per ogni operatore). La Monusco (delegazione dell’ONU) è chiusa dietro il suo filo spinato e le sue altane, ma è di fronte a dei mercati colorati e brulicanti di persone. Ciò che soprattutto colpisce il nuovo arrivato, come me, è pure l’assenza dello Stato, dunque di infrastrutture e di servizi pubblici. Niente raccolta di rifiuti, illuminazione pubblica, manutenzione delle strade, servizio postale. Solo i posti fissi di blocco stradale dove si deve pagare la “tassa stradale”, blocchi che isolano ancor più il territorio, ricordano l’esistenza di uno Stato congolese. E le rare infrastrutture esistenti, senza manutenzione, si degradano rapidamente. Questo sentimento di regressione è ancor più terribile dell’impoverimento totale.</p>
<p>All’opposto di questo Stato fallito, le ONG, tanto straniere che locali, sono onnipresenti. Ogni paese attraversato è contornato da una serie di cartelli dagli acronimi complicati, ciascuno felicitandosi della costruzione di una data infrastruttura. La scuola di Shabunda ne è l’apogeo, con una sigla di ONG diversa per ciascuno dei quattro servizi igienici. Allo stesso modo si constata la presenza di tutte le confessioni religiose e settarie con i loro rispettivi luoghi di culto, germoglianti in maniera frenetica e disordinata. La popolazione congolese allora si trova ridotta a un vasto mercato di aiuto internazionale e ad un mercato di anime.</p>
<p>Questa popolazione esce da anni di guerra e di instabilità che hanno sgretolato le dinamiche sociali. La gestione comunitaria che era prevalente (sorgenti d’acqua, problematiche agricole, ecc.) è stata sostituita da un assistenzialismo generato dall’afflusso di aiuti esterni. Oggi, che una certa stabilità è stata ritrovata, l’effetto di attesa resta forte. Tuttavia non è possibile generalizzare: diversi movimenti collettivi spontanei cercano di migliorare la situazione socio- economica delle loro località.</p>
<p>Il ruolo di Incontro fra i Popoli è allora di trovare, in questo immenso territorio che è la RD Congo, queste minuscole scintille di dinamismo sociale, per poi accompagnarne la crescita. Questo comporta un rapporto di fiducia, un trattamento da pari a pari, ma esige anche la produzione di rapporti di attività seri e di pezze giustificative. Questo è difficile fintantoché i gruppi rispondono: <em>“ I nostri rapporti sono i nostri campi coltivati; venite voi stessi a vederli”.</em></p>
<p>Questo obiettivo di accompagnamento ci ha portato sul terreno per studiare l’impatto sui gruppi di allevatori e di agricoltori dei “grandi animatori”, formati da Incontro fra i Popoli e il Comité Anti Bwaki di Bukavu.</p>
<p>Ho avuto occasione di fare un grande giro nel Maniema, una regione che non ha conosciuto direttamente la guerra, ma ne ha subito le conseguenze. È abbandonata tanto dallo stato che dalle organizzazioni internazionali. Isolate, le città non ricevono che per via aerea l’essenziale dei prodotti ordinari di consumo. I prezzi in città sono elevatissimi. Nonostante questo nei paesi rurali a qualche chilometro si trovano degli agricoltori in crisi di sovrapproduzione, nell’impossibilità di veicolare i loro prodotti in città.</p>
<p>E, per raggiungere le località dei gruppi di agricoltori, eccomi sul sedile di una moto che si inoltra sempre più profondamente nelle foreste, mentre il giorno avanza. Quando un guasto serio ci obbliga a finire la nostra tappa di notte, si schiude la magia: i paesi attraversati non sono più visibili che per dei bracieri che lasciano appena indovinare delle ombre riunite per mangiare. Sopra di noi il cielo stellato si apre un varco tra i rami sovrastanti la pista. Dietro a noi l’oscurità totale e la sensazione opprimente che la vegetazione si chiuda su di noi. E davanti, la tenue luce del nostro faro, che sembra solo amplificare le ombre.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/08/ombre-riunite-arsene-francois/">2014 Agosto – RDC – OMBRE RIUNITE – Arsène François (22 anni, Nizza)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1783</post-id>	</item>
		<item>
		<title>2014 Agosto – RDC – IN CONGO I TRENI NON SONO MAI IN RITARDO – Lisa Marchioretto (27 anni, Roma)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2014/08/in-congo-i-treni-non-sono-mai-in-ritardo-testimonianza-di-lisa-marchioretto-congo/</link>
				<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 12:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[CongoRD]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.incontrofraipopoli.it/?p=1069</guid>
				<description><![CDATA[<p>Venti giorni in Congo con IfP, lo scorso giugno, nella regione del Grande Kivu (costituita da Sud Kivu, Nord Kivu e Maniema). Compagni di viaggio: Andrea, Arséne, Michele e Leopoldo. Prima di partire già ti chiedi cosa vedrai, cosa imparerai, cosa racconterai, cosa succederà. Parti: curiosa e tesa allo stesso tempo. Prendi l’auto e vai [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/08/in-congo-i-treni-non-sono-mai-in-ritardo-testimonianza-di-lisa-marchioretto-congo/">2014 Agosto – RDC – IN CONGO I TRENI NON SONO MAI IN RITARDO – Lisa Marchioretto (27 anni, Roma)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/08/32-FILEminimizer.jpg" rel="attachment wp-att-4350"><img class="aligncenter wp-image-4350" src="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/08/32-FILEminimizer-300x225.jpg?resize=411%2C308" alt="3(2) (FILEminimizer)" width="411" height="308" srcset="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/08/32-FILEminimizer.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/08/32-FILEminimizer.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/08/32-FILEminimizer.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 411px) 100vw, 411px" data-recalc-dims="1" /></a>Venti giorni in Congo con IfP, lo scorso giugno, nella regione del Grande Kivu (costituita da Sud Kivu, Nord Kivu e Maniema). Compagni di viaggio: Andrea, Arséne, Michele e Leopoldo.</p>
<p>Prima di partire già ti chiedi cosa vedrai, cosa imparerai, cosa racconterai, cosa succederà. Parti: curiosa e tesa allo stesso tempo. Prendi l’auto e vai al parcheggio, poi un autobus e sei in aeroporto, fai la trafila, ed è Congo.</p>
<p>In Congo i treni non fanno ritardo e gli aerei partono addirittura in anticipo. Il paradiso dei pendolari. No.</p>
<p>Quando scendi dall’aereo a Bujumbura, in Burundi, c’è l’asfalto sulla strada, ai lati della strada esistono i marciapiedi e ci sono anche le aiuole al centro delle rotatorie. Il Burundi non te lo immaginavi così, e Bujumbura sembra una città europea! Ti è andata di lusso! Quello sì.</p>
<p>Il confine tra Burundi e Sud Kivu (Repubblica Democratica del Congo), è una linea netta, dritta, tesa tra il nero dell’asfalto del Burundi e il rosso della terra congolese che si affaccia sul lago Tanganica. C’è asfalto anche nel Sud Kivu, quello messo 50 anni fa -che ancora esiste, in qualche punto- e quello che si stende adesso per le grandi occasioni: 2 centimetri di asfaltino che durano da Natale a Santo Stefano, come diremmo qui. Per girare serve un fuoristrada, o una moto, entrambi con un bravo autista che sappia schivare delle buche grandi abbastanza per distinguere chiaramente il momento di entrata da quello di uscita.</p>
<p>Eppure si dice che le strade siano indispensabili perché la gente si possa muovere. E servono anche i ponti! Dover guadare i torrenti per andare da una città all’altra è molto divertente in un safari visto alla tv, ma se a fianco dell’auto in cui viaggi ci sono delle piroghe che trasportano persone, moto, viveri non si può avere la velocità scriteriata dei rally. La velocità media è di 20-25 km/h per percorrere strade su mezzi motorizzati. Ecco allora che in Congo vanno a piedi. Sarà perché è molto allenato che un pedone congolese va più veloce non di un’auto, ma di un aereo addirittura? Eh sì, perché il problema che gli alunni svolgevano come esame di quinta elementare di matematica diceva così “Un pedone percorre 800km l’ora. Quanto impiega a percorrere 10km?”. Come ripete il buon Leopoldo “i misteri dell’Africa”.</p>
<p>Il viaggio prosegue e si va dal Sud Kivu al Nord Kivu. Ecco, giusto a voler essere precisini, ci si potrebbero mettere dei guardrail. Almeno sulle strade che si inerpicano su per le montagne, a strapiombo sul fiume Ruzizi, tanto più se queste strade sono di terra che diventa fango scivoloso durante la stagione delle piogge (che dura circa metà anno, forse qualcosa di più). Più di qualcuno è caduto di sotto.</p>
<p>Poi dal Nord Kivu, per andare a Kindu nel Maniema, non ci sono nemmeno le strade e quindi c’è l’aereo. Aereo che appartiene a un’unica compagnia senza concorrenza, con il monopolio dei voli e l’assoluta libertà di far partire un volo o di tenerlo a terra. E così, con un volo prenotato per sabato, ti trovi un sms sul cellulare il martedì pomeriggio che ti informa “sabato l’aereo non partirà, il volo è anticipato a domani”. A momenti ti piglia un colpo, però è anche avventura e allora va bene, prepari il bagaglio e sei pronta a volare. L’indomani ti presenti all’aeroporto: ti rilassi vedendo che la pista è fatta di asfalto vero e non ti preoccupa il pensiero che stai per salire su un aereo di una compagnia black-listed. Succede che sei lì prima di tutti, perché magari anticipano anche l’ora oltre al giorno. Sei lì per prima, coi tuoi compagni di viaggio, le salviette umidificate, le banane e del pane in cassetta, ma rischi di restare a terra. Perché sei bianco? No! Stavolta il fatto che tu sia un mzungu non c’entra niente. Però visto che sei arrivato prima di tutti, le carte d’imbarco di chi è arrivato dopo di te sono sopra le tue. Chiaro! E se non c’è uno dei tuoi compagni che ferma l’aereo tenendo un piede dentro al velivolo e uno sulla scaletta di fuori rimarresti a terra sul serio. Però decolli. Direzione Kindu.</p>
<p>E lì c’è la sorpresa: le rotaie del treno. Ti chiedi se sia proprio necessario l’aereo dal momento che esiste il treno. Chiedi. E scopri che il treno esisteva. Questione di tempi verbali. Il treno c’era e funzionava al tempo dei Belgi, oggi restano le rotaie, e un treno che passa più o meno ogni due mesi. Gli eventi rari non sono mai in ritardo, né in anticipo, capitano e basta. Frequenze e orari in Congo non esistono. Non esistono anticipi o ritardi. Però esiste la gente, che di servizi, orari, strade, treni, collegamenti ha davvero bisogno.</p>
<p>Poi torni in Italia, riprendi la tua vita da pendolare, e il treno è in ritardo ogni giorno. Allora scrivi un sms a chi ti aspetta, perché così non si preoccupa nessuno; e mentre intorno la gente cede all’isteria, ti trovi a sorridere ricordando che, nel grande Kivu, i treni non sono mai in ritardo. Perché non ci sono.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/08/in-congo-i-treni-non-sono-mai-in-ritardo-testimonianza-di-lisa-marchioretto-congo/">2014 Agosto – RDC – IN CONGO I TRENI NON SONO MAI IN RITARDO – Lisa Marchioretto (27 anni, Roma)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1069</post-id>	</item>
		<item>
		<title>2014 Aprile – RDC – LA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: FRA LA TEORIA E REALTÀ – Manuela Colombero (25 anni, Cuneo)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2014/04/rd-congo-tra-testo-e-realta-manuela-colombero/</link>
				<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 12:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[CongoRD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.incontrofraipopoli.it/?p=868</guid>
				<description><![CDATA[<p>Ho vissuto 40 giorni in Congo R. D. Un ‘soggiorno di condivisione’ che ho voluto regalarmi dopo la mia laurea. Con il passare dei giorni, sempre più spesso la domanda che mi ponevo e che ponevo a chi mi era vicino era: “Ma dov’è lo Stato?”. Pur appartenendo all’Italia, ad uno Stato definito di democrazia [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/04/rd-congo-tra-testo-e-realta-manuela-colombero/">2014 Aprile – RDC – LA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: FRA LA TEORIA E REALTÀ – Manuela Colombero (25 anni, Cuneo)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Ho vissuto 40 giorni in Congo R. D. Un ‘soggiorno di condivisione’ che ho voluto regalarmi dopo la mia laurea.</p>
<p>Con il passare dei giorni, sempre più spesso la domanda che mi ponevo e che ponevo a chi mi era vicino era: “Ma dov’è lo Stato?”. Pur appartenendo all’Italia, ad uno Stato definito di democrazia imperfetta (la rivista The Economist pone l’Italia al 31° posto nella classifica 2011 del Democracy Index), sempre meno capace di garantire diritti e servizi ai propri cittadini, non mi capacitavo di come fosse possibile lì in Congo l’anarchia più assoluta, quando il paese si era dato, 53 anni addietro, un regime repubblicano e democratico. Senza toccare il tema della guerra civile locale che da anni lo massacra, l’assenza dello Stato si nota ad ogni angolo e solo in minima parte riesce ad essere “rattoppata” dalla presenza di ONG di ogni nazionalità e specie. È chiaro, infatti, che gli interventi esterni, autonomi e non coordinati, non possono avere la stessa incidenza ed efficacia di un intervento sistemico statale.</p>
<p>Allora mi stupivo: dov’è lo Stato di fronte ai cumuli di immondizia fumante ai bordi delle strade nelle città? Dov’è lo Stato di fronte ad un sistema scolastico assolutamente inefficace che genera un’istruzione che esclude la maggior parte della popolazione? Dov’è lo Stato di fronte ad un sistema di strade pessime che non permettono comunicazioni e scambio di merci, di fronte alle risorse da sfruttare che non sono sfruttate? Dov’è lo Stato di fronte alle ingiustizie di un sistema giudiziario “praticamente inesistente”?</p>
<p>Ho visitato molte scuole, parlato con molte famiglie e il dramma delle tasse scolastiche che impedisce a molti bambini di frequentare la scuola è molto diffuso ed è una delle principali cause del fenomeno dei bambini di strada. Gli edifici scolastici sono molto spesso delle vere e proprie baracche, soprattutto nelle zone rurali.</p>
<p>Non potevo crederci quando mi è stato detto che nella Costituzione nazionale, art.43, è ben detto che l’istruzione è riconosciuta come obbligatoria e gratuita. L’articolo c’è, eppure in Congo 4,6 milioni di bambini/e in età scolare sono al di fuori del ciclo scolastico formale. Il tasso d’iscrizione primaria è del 51.7% e la percentuale di iscrizione al primo anno è scoraggiante (17%).</p>
<p>Leggere la Costituzione che la Repubblica Democratica del Congo si è data nel 2006 è un effluvio di belle parole e riconoscimenti di diritti. Nell’art. 12 c’è anche il concetto dell’uguaglianza davanti alla legge:  <em>«Tutti i Congolesi sono uguali davanti alla legge e hanno diritto ad una tutela legale uguale».</em></p>
<p>Ho avuto modo di visitare alcuni cachot e carceri nella città di Goma.</p>
<p>Finire in carcere in R.D.C. è particolarmente facile: è sufficiente che una persona ne denunci un’altra per un qualsiasi reato (vero o falso che sia). Non lo è altrettanto avere garanzia di giustizia. Dipende se riesci a pagarti un avvocato, se ci sono testimoni, se hai la fortuna di avere un giudizio. Una persona arrestata finisce in un primo momento nei cachot, in attesa che la pratica venga presa in mano dalle autorità competenti. I cachot sono buchi fortuiti (uno era una ex porcilaia), mentre la maggior parte dei luoghi di detenzione sono ambienti degradati datati l’epoca coloniale, che da allora non hanno mai ricevuto ristrutturazioni.</p>
<p>La maggior parte delle persone che vengono rinchiuse nei cachot vi rimangono per molto tempo, e sopravvivono solo grazie alla famiglia che deve portar loro cibo e acqua. Le condizioni a cui sono sottoposti sono inumane e degradanti: i bisogni fisiologici vengono soddisfatti in bidoni di plastica all’interno della cella, non è possibile lavarsi, non ci sono letti per dormire o coperte per coprirsi o da utilizzare come stuoie. In certi cachot, l’affollamento è tale che non c’è posto per tutti per stendersi per terra, quindi di notte si dorme a turno, mentre gli altri restano in piedi e accovacciati.</p>
<p>Portare avanti le pratiche si rivela spesso un processo lungo e pieno di inefficienze per lo più dovute a mancanza di organizzazione e cura. Le condizioni in cui la polizia svolge il proprio lavoro non aiutano a facilitare le procedure: gli uffici sono spesso baracche di nylon o piccole stanze ritagliate ad altri servizi dello Stato. Ho visto militari e poliziotti elemosinare qualche franco; uno è collassato per terra davanti ai miei occhi, credo per debolezza. Non ricevono stipendi da Kinshasa.</p>
<p>La sicurezza dei cittadini congolesi è nelle mani delle persone meno istruite: alcune guardie dei cachot non sono state in grado di compilare e firmare correttamente i semplici documenti che portavamo loro per avere accesso ai luoghi di detenzione. Nell’esercito e nelle forze dell’ordine si arruola per lo più chi non ha studiato, in quanto chi ha ricevuto un’istruzione, seppur minima, ricerca lavori più remunerati.</p>
<p>La pagina del mio diario in cui riportavo quanto detto sopra, si concludeva con la rassegnazione: “Qui non esiste la Giustizia!”.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/04/rd-congo-tra-testo-e-realta-manuela-colombero/">2014 Aprile – RDC – LA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: FRA LA TEORIA E REALTÀ – Manuela Colombero (25 anni, Cuneo)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">868</post-id>	</item>
		<item>
		<title>2013 Agosto – RDC – UN SALTO NELLA FORESTA – Chiara Menegazzi (36 anni, Verona)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2013/08/un-salto-nella-foresta-chiara-menegazzi-congo/</link>
				<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 12:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[CongoRD]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.incontrofraipopoli.it/?p=1055</guid>
				<description><![CDATA[<p>Shabunda, Sud Kivu, primo viaggio in Congo, prima esperienza in Africa. Qui quando piove, le cataratte del cielo si spaccano in due con un fragore di tuono che senti fin lungo la spina dorsale e quando, invece, torna il sole, picchia così forte da seccare la terra argillosa in poche ore, creando delle crepe profonde. [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2013/08/un-salto-nella-foresta-chiara-menegazzi-congo/">2013 Agosto – RDC – UN SALTO NELLA FORESTA – Chiara Menegazzi (36 anni, Verona)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/ACADISHA-1.jpg"><img class="alignnone wp-image-1056" src="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/ACADISHA-1.jpg?resize=597%2C461" alt="ACADISHA 1" width="597" height="461" srcset="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/ACADISHA-1.jpg?w=4177&amp;ssl=1 4177w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/ACADISHA-1.jpg?resize=300%2C232&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/ACADISHA-1.jpg?resize=1024%2C791&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/ACADISHA-1.jpg?w=1880&amp;ssl=1 1880w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/ACADISHA-1.jpg?w=2820&amp;ssl=1 2820w" sizes="(max-width: 597px) 100vw, 597px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Shabunda, Sud Kivu, primo viaggio in Congo, prima esperienza in Africa. Qui quando piove, le cataratte del cielo si spaccano in due con un fragore di tuono che senti fin lungo la spina dorsale e quando, invece, torna il sole, picchia così forte da seccare la terra argillosa in poche ore, creando delle crepe profonde. Qui la foresta è fitta e insidiosa, ma anche generosa, offrendo frutta, legname e selvaggina, fin troppo sfruttati. Tuttavia, nonostante questa generosità e un grande potenziale, coltivare a Shabunda non è facile come si potrebbe credere. L’ho imparato lavorando giorno dopo giorno a fianco dei membri dell’ACADISHA (Action Concrète d’Appui au Développement Integrale de Shabunda), una giovane ONG locale che ambisce ad avviare un processo di uscita dalla povertà per la gente del suo territorio, realizzando progetti di integrazione fra agricoltura, allevamento e piscicoltura.</p>
<p>Al mio arrivo, a metà ottobre dell’anno scorso, non era ancora stato stabilito di che cosa mi sarei occupata esattamente durante i miei sei mesi di soggiorno di condivisione, ma, trovando subito una forte sintonia, sono bastate poche ore per decidere insieme a Jacques Kalumba Nalwango, fondatore e coordinatore dell’associazione, di elaborare e mettere in pratica un progetto orticolo. Avviare un grande orto con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sui benefici della coltivazione e del consumo di verdure: il miglioramento dell’alimentazione, l’alleggerimento del carico di lavoro sulle donne, la possibilità di un guadagno extra vendendo i prodotti al mercato locale, la disponibilità di cibo nelle vicinanze dell’abitazione, anche quando il cattivo tempo o, peggio, l’insicurezza causata dalle sempre minacciose incursioni dei gruppi di ribelli attivi nella zona, impediscono di raggiungere i campi nel mezzo della foresta.</p>
<p>Così per sei mesi, insieme abbiamo affrontato le numerose difficoltà che ostacolavano la realizzazione del nostro progetto: la durezza e l’infertilità del suolo, la minaccia degli animali domestici lasciati liberi di vagare, i cambiamenti meteorologici, i potenziali furti da parte di chi è troppo misero o troppo pigro, l’incredulità e la diffidenza o addirittura di chi ci vedeva ogni giorno al lavoro.</p>
<p>Mano a mano che crescevano le nostre piantine, curate e protette con impegno, cresceva anche l’interesse della gente che mi vedeva percorrere ogni giorno il tratto di strada fra la sede dell’associazione, dove soggiornavo, e il nostro orto. Alcuni vicini iniziarono anche loro a fare l’orto attorno alla casa.</p>
<p>Come ci ricorda Incontro fra i Popoli, ‘al povero non manca l’intelligenza ma l’opportunità’ e, mi permetto di aggiungere io, anche l’incoraggiamento dei loro fratelli europei, noi, che, anche con mezzi limitati, possono renderli consapevoli di non essere soli nelle loro sfide e difficoltà.</p>
<p>Nonostante che a metà novembre del 2012 le milizie degli M23, gruppo di ribelli, avessero preso la città di Goma e, per la mia sicurezza, mi fosse consigliato di rientrare in Italia prima che fossero chiuse tutte le vie di uscita da Shabunda, io ho deciso di rimanere. La prospettiva della mia partenza aveva un effetto scoraggiante sui membri dell’ACADISHA, orgogliosi di ospitare una volontaria inviata da Incontro fra i Popoli. Ho letto negli occhi di alcuni di loro un vero abbattimento, immaginando che fosse il risultato dei vent’anni di guerre e guerriglie che affliggono costantemente il Congo orientale e impediscono alla gente anche solo di svolgere le loro normali attività, paralizzandoli in una paura che è ormai entrata nelle ossa.</p>
<p>All’instabile situazione militare, si aggiungono gli ostacoli generati da uno stato che non funziona e dalle infrastrutture quasi inesistenti. A Shabunda la gran parte delle merci non prodotte localmente, cioè la quasi totalità, e anche delle persone, arriva a bordo di piccoli aerei cargo che sono l’unico collegamento con Bukavu, la grande città più vicina. Questo determina un aumento incredibile del prezzo di qualsiasi merce (un sacco di cemento di 50 kg costa 100 dollari a Shabunda, 20 dollari a Bukavu!) aggravando ulteriormente il peso economico su una popolazione per gran parte al di sotto della soglia di povertà.</p>
<p>Questa complessa situazione rende particolarmente difficoltoso l’operato di chiunque abbia la volontà di attuare un cambiamento in positivo. Durante il mio soggiorno è cresciuta in me una grande ammirazione nei confronti delle persone con le quali ho condiviso la vita e il lavoro, che nonostante tutto non demordono e continuano a lottare con creatività e tenacia. In quei sei mesi ho ricevuto immensamente in idee e calore umano.</p>
<p>Il mio vivo ringraziamento ad ACADISHA e anche a Leopoldo Rebellato e a tutto lo staff di Incontro fra i Popoli, che mi hanno dato l’opportunità di aprire una nuova porta e fare un salto in quest’altro “pianeta”, tendendo anch’io uno degli invisibili fili che permettono ai popoli di incontrarsi e di crescere insieme.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2013/08/un-salto-nella-foresta-chiara-menegazzi-congo/">2013 Agosto – RDC – UN SALTO NELLA FORESTA – Chiara Menegazzi (36 anni, Verona)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1055</post-id>	</item>
		<item>
		<title>2011 Dicembre &#8211; RDC- IL TEMPO COME INCONTRO – Tiziana (30 anni, Padova)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2011/12/il-tempo-come-incontro-tiziana/</link>
				<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 20:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[CongoRD]]></category>
		<category><![CDATA[tiziana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.incontrofraipopoli.it/?p=1791</guid>
				<description><![CDATA[<p>Sono tornata dall&#8217;Africa, mi guardo attorno e vedo la nostra società organizzata, l&#8217;ordine, le infrastrutture, la fortuna che abbiamo, ma anche tanta solitudine e individualismo, tante cose superflue, per non parlare della nostra frenesia. Ho trascorso un mese in Repubblica Democratica del Congo, un soggiorno di condivisione, presso l&#8217;associazione PEDER, che si occupa del reinserimento [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2011/12/il-tempo-come-incontro-tiziana/">2011 Dicembre – RDC- IL TEMPO COME INCONTRO – Tiziana (30 anni, Padova)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/tiziana.jpg"><img class=" wp-image-1793 aligncenter" src="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/tiziana.jpg?resize=564%2C377" alt="tiziana" width="564" height="377" srcset="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/tiziana.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/tiziana.jpg?resize=300%2C201&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 564px) 100vw, 564px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Sono tornata dall&#8217;Africa, mi guardo attorno e vedo la nostra società organizzata, l&#8217;ordine, le infrastrutture, la fortuna che abbiamo, ma anche tanta solitudine e individualismo, tante cose superflue, per non parlare della nostra frenesia.</p>
<p>Ho trascorso <strong>un mese in Repubblica Democratica del Congo, un soggiorno di condivisione</strong>, presso l&#8217;associazione PEDER, che si occupa del reinserimento sociale e professionale dei ragazzi di strada.</p>
<p>All&#8217;inizio mi sono sentita un po&#8217; inadeguata o comunque come un peso; mi hanno prospettato un programma, organizzato nei dettagli, che mi avrebbe permesso di seguire gli animatori dell&#8217;associazione in tutte le loro attività. Mi chiedevo perché avrebbero dovuto perdere il loro tempo con me, che non avrei potuto dare gran che di contributo, sia per la poca attinenza del loro lavoro con il mio, che per il poco tempo che sarei rimasta. Fin da subito, ho capito che per loro il tempo è prima di tutto ricchezza, incontro, relazione, scambio. Con il personale sono nati interessanti momenti di confronto e riflessione. Coinvolgermi nella loro attività,  farmi conoscere la loro realtà è stato un modo per sensibilizzarmi sui problemi del loro paese. Tutto il loro lavoro è sostenuto da aiuti stranieri; il governo è praticamente assente in tutto. Ecco che mancano le infrastrutture, a partire dalle strade, manca la sicurezza, manca soprattutto una scuola gratuita.</p>
<p>Semplicemente ho vissuto e mi sono lasciata ogni giorno sorprendere dai piccoli incontri, spesso inaspettati: sono stata accolta con curiosità e orgoglio in famiglie poverissime, sono stata ospite da parenti e amici degli animatori, ho visitato le carceri minorili.</p>
<p>Mi sono lasciata affascinare dalla vivacità dei mercati, dai colori, dalla povertà, ma anche dall&#8217;estrema dignità e intraprendenza della popolazione.</p>
<p>I ragazzini dei centri sono meravigliosi, mi hanno subito fatto sentire a mio agio. Sono curiosi di toccarti, ansiosi d&#8217;insegnarti la loro lingua o di condividere con te un gioco o il loro pasto. Un semplice sorriso, una carezza o il solo esserci li rende felici e li fa sentire importanti.</p>
<p>I figli sono considerati la ricchezza della famiglia, spesso le coppie hanno otto &#8211; dieci figli, che sono accolti come un dono di Dio. In loro ho visto una  grande fede, espressa in modo semplice e naturale, quasi commovente nei momenti di preghiera.</p>
<p>Questa esperienza mi fa guardare con occhi diversi il nostro mondo occidentale, la mia realtà, il mio paese. Mi fa apprezzare molte cose che abbiamo, che spesso diamo per scontate, ma scontate non lo sono, come la scuola gratuita, la sanità, le strade, i servizi in genere.</p>
<p>Ho riscoperto l&#8217;essenzialità e il valore del tempo vissuto come incontro; ho toccato con mano la povertà, il disagio dei bambini che spesso crescono senza l&#8217;affetto dei genitori e senza la possibilità di andare a scuola e quindi di costruirsi un futuro.</p>
<p>Ringrazio “Incontro fra i Popoli” e il “PEDER” che mi hanno permesso di vivere questa importante esperienza e spero che questa testimonianza possa essere di stimolo ad altre persone per  mettere in discussione il proprio stile di vita.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2011/12/il-tempo-come-incontro-tiziana/">2011 Dicembre – RDC- IL TEMPO COME INCONTRO – Tiziana (30 anni, Padova)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1791</post-id>	</item>
		<item>
		<title>2009 Agosto &#8211; CAMERUN &#8211; CHE BELLO IL CAMERUN &#8211; Claudia e Gaetano (40 anni, Milano)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2008/08/che-bello-il-camerun-claudia-e-gaetano/</link>
				<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 19:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[claudia]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.incontrofraipopoli.it/?p=1796</guid>
				<description><![CDATA[<p>Abbiamo partecipato ai viaggi di turismo responsabile proposti da Incontro fra i Popoli in Sri Lanka, in Repubblica Democratica del Congo ed in Romania, e quest&#8217;anno 2008 anche in Camerun. Messi da parte i cataloghi delle agenzie viaggi più note e le loro comodità, ci siamo rivolti ancora ad Incontro fra i Popoli, perchè ormai [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2008/08/che-bello-il-camerun-claudia-e-gaetano/">2009 Agosto – CAMERUN – CHE BELLO IL CAMERUN – Claudia e Gaetano (40 anni, Milano)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_2_Camerun.jpg" rel="attachment wp-att-4360"><img class=" wp-image-4360 alignleft" src="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_2_Camerun-300x225.jpg?resize=339%2C254" alt="8_2_Camerun" width="339" height="254" srcset="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_2_Camerun.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_2_Camerun.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_2_Camerun.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 339px) 100vw, 339px" data-recalc-dims="1" /></a> Abbiamo partecipato ai viaggi di turismo responsabile proposti da Incontro fra i Popoli in Sri Lanka, in Repubblica Democratica del Congo ed in Romania, e quest&#8217;anno 2008 anche in Camerun.</p>
<p>Messi da parte i cataloghi delle agenzie viaggi più note e le loro comodità, ci siamo rivolti ancora ad Incontro fra i Popoli, perchè ormai il nostro desiderio è di entrare in contatto &#8220;vero&#8221; con la gente locale, con la sua cultura,  le sue tradizioni.</p>
<p>Dal sud al nord del Camerun, da Douala a Maroua, dal viaggio in aereo al viaggio in treno, dalle camminate a piedi ai chilometri percorsi in macchina su comode strade asfaltate o impraticabili sterrate, per incontrare i partner locali di Incontro fra i Popoli. Impari ad ascoltare, ad osservare, a capire, ma soprattutto a vivere con la gente. Ti si scioglie presto la subdola ed inconscia presunzione di essere una &#8220;persona superiore”. Capisci che non sei tu a trovare e proporre la soluzione ai loro problemi, ma sono loro, le donne, i giovani, gli anziani, che poi amano dialogare con te, per trasmetterti le loro preoccupazione, le loro soddisfazioni e magari captare dalla tua diversità qualcosa di utile per andare oltre. Essere accolti dal capo villaggio e la popolazione e scoprire che sono loro la parte attiva e noi solo gli spettatori.<a href="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_camerun.jpg" rel="attachment wp-att-4361"><img class=" wp-image-4361 alignright" src="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_camerun-300x225.jpg?resize=355%2C266" alt="8_camerun" width="355" height="266" srcset="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_camerun.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_camerun.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2008/08/8_camerun.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Tutti ti accettano, tutti ti offrono qualcosa, anche i più poveri. Ci siamo sentiti a casa nostra, solo con alcune comodità in meno. Con loro abbiamo condiviso pasti veloci e cene frugali anche a lume di candela. Abbiamo riso, scherzato, ballato e cantato.</p>
<p>Bellissimo anche il rapporto di affetto e di amicizia stabilito con gli accompagnatori del percorso, la guida, gli autisti ed i compagni di viaggio: un amicizia che prosegue nonostante la distanza</p>
<p>Sono esperienze di vita e che ci auguriamo poter continuare a fare. E per l’estate 2009: il Nepal, sempre con Incontro fra i Popoli&#8221;</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2008/08/che-bello-il-camerun-claudia-e-gaetano/">2009 Agosto – CAMERUN – CHE BELLO IL CAMERUN – Claudia e Gaetano (40 anni, Milano)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1796</post-id>	</item>
		<item>
		<title>2007 Dicembre &#8211; RDC &#8211; LE MIE VACANZE DI FINE ANNO – Simone Pietribiasi (28 anni, Torrebelvicino)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2007/12/le-mie-vacanze-di-fine-anno-testimonianza-di-simone-pietrabisi-r-d-congo/</link>
				<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 18:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze Soggiorni di condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[CongoRD]]></category>
		<category><![CDATA[pietrabisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.incontrofraipopoli.it/?p=1813</guid>
				<description><![CDATA[<p>Le mie vacanze di fine anno le ho volute passare in terra africana. Sono stato ospite ad Uvira del Centro Béthanie con suor Bambina e suor Giovanna, splendide persone come splendidi sono i bambini ospitati, bimbi sordomuti, con problemi motori e bimbi tubercolotici, che avrebbero avuto sicuramente un destino diverso se non fossero  stati accolti [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2007/12/le-mie-vacanze-di-fine-anno-testimonianza-di-simone-pietrabisi-r-d-congo/">2007 Dicembre – RDC – LE MIE VACANZE DI FINE ANNO – Simone Pietribiasi (28 anni, Torrebelvicino)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Le mie vacanze di fine anno le ho volute passare in terra africana. Sono stato ospite ad Uvira del Centro Béthanie con suor Bambina e suor Giovanna, splendide persone come splendidi sono i bambini ospitati, bimbi sordomuti, con problemi motori e bimbi tubercolotici, che avrebbero avuto sicuramente un destino diverso se non fossero  stati accolti e curati da queste persone meravigliose. Elias e Didier della Caritas mi hanno poi permesso il contatto con la gente del posto, gente semplicissima e disponibile a condividere quello che non basta neanche a loro. Ho visitato le strutture dell’Ofed di Georgette: la scuola per bimbi di strada, dove però le aule sono ancora mancanti di pavimento, finestre, porte e banchi per i ragazzi. Dopo questi primi giorni, sono arrivato a Bukavu accolto da p. Franco, altra grande figura. Sono poi stato ospite di suor Francesca, la casertana tenace, che mi ha fatto visitare i tre centri del PEDER, diretti da Thomas, Semy e Jeanjean. Ho avuto la grande fortuna di passare una giornata assieme a questi animatori, che mi hanno portato anche nei quartieri più poveri sulle colline. E’ stata una grande lezione di vita e di conoscenza. Non capita tutti i giorni di poter dialogare con congolesi in Congo sulla situazione politica, economica, sociale del loro paese, spaziando dalla situazione a nord sopra la città di Goma dove c’è ancora la guerriglia voluta dall’Occidente potente, attraverso giochi di pressione su stati compiacenti, fino al lavoro oscuro delle multinazionali, di alcune ong, della forza di pace dell’ONU, che invece di creare le basi concrete per uno sviluppo di questa parte dell’Africa, tiene in ostaggio di volontà altrui un popolo, rendendolo dipendente degli aiuti internazionali.</p>
<p>Ora vi saluto e vi auguro un nuovo anno ricco di cose buone e povero di cose inutili.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2007/12/le-mie-vacanze-di-fine-anno-testimonianza-di-simone-pietrabisi-r-d-congo/">2007 Dicembre – RDC – LE MIE VACANZE DI FINE ANNO – Simone Pietribiasi (28 anni, Torrebelvicino)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
									<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1813</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
