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	<title>Romania | Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</title>
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		<title>2017 Agosto – IOANIŞ – i 13 giovani di Loria (Treviso)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2017/08/2017-agosto-ioanis-i-13-giovani-di-loria-treviso/</link>
				<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 15:51:54 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>(17 anni, Settimana Giovani Romania) È già il terzo anno che a noi giovani delle parrocchie di Bessica, Loria e Ramon (Provincia di Treviso) che hanno finito la terza superiore, viene fatta la proposta di partecipare ad una&#160; settimana di servizio sociale a Ioaniș, un piccolo paese della Transilvania, in Romania. Mediatrice di questa esperienza [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>(17 anni, Settimana Giovani Romania)</p>
<p>È già il terzo anno che a noi giovani delle parrocchie di Bessica, Loria e Ramon (Provincia di Treviso) che hanno finito la terza superiore, viene fatta la proposta di partecipare ad una&nbsp; settimana di servizio sociale a Ioaniș, un piccolo paese della Transilvania, in Romania. Mediatrice di questa esperienza è l’associazione “Incontro fra i Popoli” .</p>
<p><em>“Dov’è che andate? In Romania?! State attenti che non vi rubino le ruote!” “Voi siete matti! Non avete altri posti dove andare?”</em> Queste sono alcune delle risposte che abbiamo ricevuto da tante persone alle quali raccontavamo la nostra scelta. E non sono mancati pregiudizi e timori anche da parte nostra. Ci aspettavamo un luogo poco sicuro e violento …</p>
<p>L’esperienza è iniziata in una chiesa greco-cattolica con una Santa Messa presieduta da don Marcel, un prete molto giovane, sposato, che ci ha accolti come degli amici. Ci hanno colpito delle differenze sostanziali: l’altare chiuso, la divisione tra maschi e femmine, i continui canti e gli infiniti segni di croce. Abbiamo cercato di seguire, cantare e rispondere, anche se non capivamo la lingua. Alcune di noi stavano per anticipare gli uomini alla comunione e le anziane del posto hanno fatto loro cenno di aspettare: prima gli uomini, poi le donne! Terminata la messa, abbiamo incontrato il figlio di un altro sacerdote, che ci ha raccontato il modo in cui, anche per lui era arrivata la chiamata al sacerdozio… <strong>prete figlio di un prete: assurdo, per noi!</strong> Lui stesso ci ha spiegato che non è stato per niente facile prendere questa decisione e ci ha invitato a seguire sempre le nostre passioni, ad ascoltare quello che Dio ci chiama a fare.</p>
<p>Il lunedì mattina arrivò il tanto atteso momento di iniziare il Grest con i bambini. E’ bastato andare lungo la strada sterrata del quartiere Rom per veder comparire da dietro le finestre aperte e le porte socchiuse dei vispi occhietti. Ci sono corsi incontro, ci hanno abbracciato e sorriso, prendendoci per mano per correre a chiamare i loro amici. Un altro timore iniziale, <strong>quella barriera che pensavamo sarebbe stata la lingua diversa, si sgretolava</strong>. Sapevano farsi capire, e noi pure, tanto che alla fine della settimana tutti conoscevano il nome di tutti e parlavano con tutti, come in una grande famiglia. Ci hanno colpito la loro semplicità, spontaneità, l’essere felici con così poco: un bicchiere di succo che offrivamo loro per merenda o i biscotti che … conservavano da portare a casa ai fratelli. La voglia di divertirsi e di giocare, anche per un’ora allo stesso gioco. E proprio loro, i bambini, ci hanno dimostrato di poter andare oltre alle differenze, come ad esempio maschi e femmine che giocavano assieme… non mancavano i litigi o le prese in giro, certo; ma ci è bastato sentire che fino a tre anni fa le bambine dovevano star sedute a guardare i maschi giocare, per capire quanto possa cambiare il sistema mettendosi in gioco e portando il buon esempio.</p>
<p>Emozioni ancor più forti sono arrivate quando siamo andati alla scoperta di un villaggio vicino, un vero villaggio Rom: una lunga strada di terra, completamente sotto al sole, ai cui lati si fondevano orti, alberi, arbusti e le case-baracca degli abitanti. Al nostro arrivo, uno ad uno i ragazzini Rom si sono uniti a noi durante il cammino, come se volessero conoscerci… o forse controllarci. E noi discutevamo, ridevamo, ma non ci sentivamo per niente tranquilli: eravamo nella loro casa, avevamo quasi paura e non vedevamo l’ora di uscirci! Però, in quella mezz’ora, senza alcuna testimonianza a voce, abbiamo potuto vedere e percepire molto: lì mancava l’educazione, la cultura… quasi la dignità.</p>
<p>Poi abbiamo saputo che anche Ioaniș, il paese dove ci trovavamo noi, fino a dieci anni prima era così. Allora <strong>abbiamo capito il valore dell’impegno sociale gratuito di tante persone volontarie, dalle suore agli operatori&nbsp; rumeni e ai volontari di Incontro fra i Popoli venuti prima di noi. I loro racconti del periodo di Ceausescu, quando tantissimi erano i bambini abbandonati, sottomessi, spogliati di ogni diritto, ci hanno strappato il cuore e aperto gli occhi</strong>. Tre suore sono riuscite ad accoglierli e a dare loro una speranza, realizzando il loro sogno di essere istruiti, accettati ed amati; creando questa bellissima realtà, della quale abbiamo fatto parte anche noi, anche se solo per una settimana.</p>
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<p><a href="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-1-web-1.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5587" src="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-1-web-1.jpg?resize=400%2C300" alt="" width="400" height="300" srcset="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-1-web-1.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-1-web-1.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p><a href="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-3-web.jpg"><img class="alignleft wp-image-5586" src="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-3-web-300x225.jpg?resize=400%2C300" alt="" width="400" height="300" srcset="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-3-web.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-3-web.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p><strong>&nbsp;<a href="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-2-web-e1514654372432.jpg"><img class="wp-image-5585 alignnone" src="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-2-web-e1514654372432.jpg?resize=294%2C392" alt="" width="294" height="392" srcset="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-2-web-e1514654372432.jpg?w=480&amp;ssl=1 480w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/08/2017_Giovani-Loria_Ioanisis-2-web-e1514654372432.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w" sizes="(max-width: 294px) 100vw, 294px" data-recalc-dims="1" /></a></strong></p>
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		<title>2017 Luglio – STEI – Anna Raffaelli di Padova – 16 anni</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2017/07/2017-luglio-stei-anna-raffaelli-di-padova-16-anni/</link>
				<pubDate>Sun, 30 Jul 2017 15:38:14 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>La Romania è un paese così ricco di storia e di cultura … mi sorprende che non lo sapessi! Mi affascina la sua storia così tremenda e come questo paese circondato da sventure si sia risollevato. Mi rattrista pensare che l’Italia e gli altri stati europei più ricchi continuino ad essergli così ostili. Se tutti [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>La Romania è un paese così ricco di storia e di cultura … mi sorprende che non lo sapessi! Mi affascina la sua storia così tremenda e come questo paese circondato da sventure si sia risollevato.</p>
<p>Mi rattrista pensare che l’Italia e gli altri stati europei più ricchi continuino ad essergli così ostili. <strong>Se tutti venissero, vedessero e ascoltassero le tante storie che questo paese ha da raccontare, forse molti pregiudizi sparirebbero</strong>.</p>
<p>Durante questa “Settimana Giovani Romania” ho avuto l’opportunità di conoscere dei rumeni, ascoltare le loro storie, conoscere il loro passato, sentire e cantare canzoni rumene visitare una città rumena, andare al mercato, assaggiare i loro dolci, giocare con dei bambini rumeni, partecipare ad una messa in rumeno, entrare in una chiesa ortodossa, bere da una sorgente ‘dei miracoli’, indossare un abito tradizionale, entrare in una scuola rumena, incontrare una famiglia in povertà, un prete sposato con dei figli, un’anziana signora, un villaggio Rom, un sindaco, &#8230;</p>
<p>Non ho visitato la Romania; l’ho vissuta e me ne sono innamorata.</p>
<p><em>Anna Raffaelli di Padova – 16 anni &#8211; Partecipante alla Settimana Giovani Romania Stei luglio 2017</em></p>
<p><a href="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/12/Anna-2.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5575 " src="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2017/12/Anna-2.jpg?resize=654%2C872" alt="" width="654" height="872" data-recalc-dims="1" /></a></p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2017/07/2017-luglio-stei-anna-raffaelli-di-padova-16-anni/">2017 Luglio – STEI – Anna Raffaelli di Padova – 16 anni</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>2016 Agosto – IOANIŞ – i 16 giovani di Loria (Treviso) e di altri paesi del Veneto</title>
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				<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 13:48:39 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>(17 &#8211; 22 anni, Settimana Giovani Romania) Anche quest’anno, per il gruppo dei ragazzi che hanno terminato la 3° superiore, le nostre parrocchie hanno proposto un campo di servizio nel quale sperimentare e confrontarsi con diverse forme di povertà. Per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con l’associazione “Incontro fra i Popoli” di Cittadella, abbiamo [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>(17 &#8211; 22 anni, Settimana Giovani Romania)</p>
<p><a href="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-2.jpg"><img class="wp-image-4658 alignleft" src="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-2-290x300.jpg?resize=300%2C310" alt="2016_Romania_foto (2)" width="300" height="310" srcset="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-2.jpg?resize=290%2C300&amp;ssl=1 290w, https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-2.jpg?resize=768%2C794&amp;ssl=1 768w, https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-2.jpg?resize=991%2C1024&amp;ssl=1 991w, https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-2.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Anche quest’anno, per il gruppo dei ragazzi che hanno terminato la 3° superiore, le nostre parrocchie hanno proposto un campo di servizio nel quale sperimentare e confrontarsi con diverse forme di povertà.<br />
Per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con l’associazione “Incontro fra i Popoli” di Cittadella, abbiamo aderito alla realizzazione di un’esperienza di conoscenza e servizio in Romania, in Transilvania, in un paese, Ioanis, abitato principalmente da una comunità Rom.<br />
Sin da subito abbiamo deciso di metterci in gioco riflettendo seriamente sull’opportunità di partecipare, mai avremmo pensato che le difficoltà iniziassero già da casa, quando condividendo il nostro proposito con amici e conoscenti ci siamo sentiti non capiti, a volte derisi e per nulla incoraggiati.<br />
Nonostante ciò, più si avvicinava il giorno della partenza, più sentivamo di voler vivere questa esperienza in profondità, e con entusiasmo ci siamo immersi in questa avventura.<br />
Sapevamo saremmo andati in un paesino dove la povertà fa da mentore e la fame ancora non perdona.<br />
Quando abbiamo iniziato a muovere i primi passi in Romania, notavamo come tutto ciò che ci stava attorno si trasformasse in una sorta di nota stonante con il mondo dal quale veniamo, sembrava quasi una realtà d’altri tempi, quasi impossibile per noi potesse esistere ancora in Europa.<br />
Eppure notavamo come i campi fossero razionati per famiglie, le piccole casette, prive di recinzione, formassero una macchia in mezzo ad immense distese verdi, notavamo gli attrezzi per lavorare la terra, quanto lavoro ci poteva essere stato dietro anche un esiguo campo, notavamo quanta fatica, quanto sudore, ci poteva essere stato per potersi permettere un tetto sotto cui vivere.<br />
Più ci avvicinavamo a Ioanis, il paese che ci ha ospitati, più questa realtà diveniva più marcata.<br />
Domenica abbiamo avuto la possibilità di avere un primo assaggio di questa realtà partecipando ad una messa di rito Greco-Cattolico: abbiamo subito realizzato come persone di culture diverse, ma con la stessa fede, si sentissero unite in un’unica Chiesa.<br />
L’esperienza più intensa però ha avuto inizio solo quando, lunedì, camminando per le strade contorte, piene di ciottoli e difficilmente percorribili, tra le piccole case e le persone che ci abitavano, abbiamo conosciuto i bambini ai quali avremmo fatto animazione.<br />
Non potremmo mai scordare il momento in cui siamo andati tutti assieme a chiamarli e ad invitarli a venire con noi, e come i loro occhi brillassero di gioia al solo vederci.<br />
In quei momenti abbiamo provato tantissime emozioni: gioia, dolore, tristezza, rabbia, compassione, tenerezza… non sapevamo quale prevalesse sulle altre, in quanto troppe erano le cose che ci circondavano e che catturavano la nostra attenzione.<br />
Una delle nostre maggiori preoccupazioni era come comunicare ed interagire con loro, ma è svanita sin da subito, in quanto, gli sguardi, i sorrisi, quegli occhi, i loro abbracci, le loro strette di mano, erano detti con il linguaggio universale dell’Amore, del bisogno di affetto, ci si capiva perfettamente attraverso il cuore, senza il bisogno di parlare.<br />
Non sentivamo alcun muro, alcuna diversità, alcuna superiorità o inferiorità, quando stavamo assieme ogni pregiudizio o ogni differenza sia economica, sia culturale, sia religiosa, scompariva.<br />
Sembrava quasi che il momento del gioco spogliasse ognuno di noi della propria identità e ci permettesse di essere più aperti verso il prossimo.<br />
Ci capitava di soffermarci a guardarli giocare e notare quanta felicità dimostrassero, ma subito dopo pensare che quelli potevano essere solo pochi momenti felici, perché magari, purtroppo, la realtà che vivono in casa non è delle migliori, non solo a livello economico…<br />
Ci facevano particolare tenerezza quei bambini che giocavano in ciabatte e poco dopo le perdevano, ma subito le rimettevano, senza darci troppo peso. Pensavamo come sarebbe stato bello se avessero avuto delle buone scarpe anche loro.<br />
Piccoli accorgimenti che ci hanno spinto a riflettere su quanto noi abbiamo e non sappiamo apprezzare fino in fondo, a volte per la fretta o la frenesia dettate dalla società in cui viviamo, a volte per l’abitudine di dare tutto per scontato.<br />
Molto spesso ci lamentiamo di ciò che abbiamo sottovalutandolo, loro invece, nonostante non abbiano le possibilità ed i mezzi per realizzare i propri sogni, hanno comunque il sorriso sempre stampato sulle labbra.<br />
Abbracciarci, saltarci sulle spalle, tenerci per mano di continuo, stuzzicarci, anche se per qualcuno poteva risultare un po’ pressante, è stato il loro modo di dimostrarci affetto donandoci piena fiducia sin da subito.<br />
Questo aprirsi verso di noi con semplicità facendo a gara tra loro per ricevere un nostro sorriso, un nostro sguardo, una nostra attenzione, ci ha mostrato la grande disponibilità ad ospitarci nonostante fossimo estranei in casa loro.<br />
Ci siamo affezionati in così poco tempo senza rendercene conto che le lacrime finali sono state un misto tra la gioia dell’amore sincero ricevuto che solo un bambino può dare, e la tristezza di aver percepito il grande bisogno di amore che però l’ora di rientrare non ha permesso di colmare.<br />
Dal momento che abbiamo avuto modo di provare queste emozioni, toccando con mano questa realtà di periferia, la riteniamo un’esperienza che ci ha veramente aperto gli occhi facendoci comprendere cosa ha veramente valore nella vita, facendoci crescere, andando dritta al cuore.</p>
<p>Ringraziamo il Signore per questa settimana vissuta insieme, e la nostra preghiera diventi fiducia perché il seme che è stato gettato possa portare frutti di amore e attenzione verso il prossimo, e di capacità di non fermarsi di fronte ai pregiudizi senza aver toccato con mano l’esperienza concreta, per il resto della nostra vita.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-3.jpg"><img class="alignleft wp-image-4659" src="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-3-300x225.jpg?resize=300%2C225" alt="2016_Romania_foto (3)" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-3.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-3.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-3.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></a><a href="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-1.jpg"><img class="wp-image-4660 aligncenter" src="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-1-689x1024.jpg?resize=300%2C446" alt="2016_Romania_foto (1)" width="300" height="446" srcset="https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-1.jpg?resize=689%2C1024&amp;ssl=1 689w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-1.jpg?resize=202%2C300&amp;ssl=1 202w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-1.jpg?resize=768%2C1142&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2014/12/2016_Romania_foto-1.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
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		<title>STUDIO DI AVVIO DI UN’AZIENDA AGRICOLA IN ROMANIA – Vlad Teodorescu  (ISIS Sartor Castelfranco Veneto, rumeno, 20 anni, stagista in Italia e Romania)</title>
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				<pubDate>Tue, 15 Jul 2014 17:05:44 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Sin da quando ero piccolo sono cresciuto in mezzo alla natura in una famiglia unita che mi ha sempre insegnato che la vera felicità sta nelle cose più semplici. Amavo andare con mio padre a pescare nei piccoli laghi e fiumi che circondano le campagne nella splendida natura incontaminata, stendermi sull&#8217;erba, camminare nei boschi e [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/07/studio-di-avvio-di-unazienda-agricola-in-romania-vlad-teodorescu-isis-sartor-castelfranco-veneto-rumeno-20-anni-stagista-in-italia-e-romania/">STUDIO DI AVVIO DI UN’AZIENDA AGRICOLA IN ROMANIA – Vlad Teodorescu  (ISIS Sartor Castelfranco Veneto, rumeno, 20 anni, stagista in Italia e Romania)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Sin da quando ero piccolo sono cresciuto in mezzo alla natura in una famiglia unita che mi ha sempre insegnato che la vera felicità sta nelle cose più semplici. Amavo andare con mio padre a pescare nei piccoli laghi e fiumi che circondano le campagne nella splendida natura incontaminata, stendermi sull&#8217;erba, camminare nei boschi e raccogliere i fiori. Amavo andare in bici con i miei amici, stare all&#8217;aperto e fare ogni domenica le grigliate con la mia famiglia. Facevamo della natura una nostra amica, che ci dava sempre buona frutta, legumi e molte tipologie di erbe per far tè o per curare ferite e malattie. Questa infanzia meravigliosa, semplice e povera, ma a contatto con la natura fino all&#8217;adolescenza, plasmò il mio essere e il mio pensare.<br />
Rimasta senza un lavoro, mia mamma partì per Italia lasciando me e mio padre per bisogno in Romania. Trascorsi anni difficili, ma, per stare meglio, mi bastava ritornare all&#8217;aperto, andare con mio padre a pescare nel tempo libero o in campagna dai nonni.<br />
Dopo quattro anni, nell&#8217;estate del 2008, mia mamma mi chiamò in vacanza da lei e continuai la scuola in Italia. Nello stesso anno io e mia mamma ci siamo trasferiti dall’appartamento di mia zia alla casa di una famiglia italiana. Il signore che mi ospitò, prof. Leopoldo Rebellato, è presidente dell’ONG “Incontro fra i Popoli”, un&#8217;associazione di volontariato; ex docente in pensione e biologo, mi ha insegnato l&#8217;orticoltura e la silvicoltura, offrendomi così la possibilità di seguire i miei sogni, e mi ha accolto nella sua associazione come volontario. Da qui la mia vita cambiò ulteriormente. Finita la terza media, la passione e i consigli di persone come questa famiglia mi hanno portato a scegliere l&#8217;Istituto Statale Superiore per l&#8217;Agricoltura e l&#8217;Ambiente, con la speranza di ritornare un giorno nel mio paese e rivedere la mia famiglia unita come prima. Da quando sono partito fino ad adesso sono passati sei lunghi anni in cui vedo mio padre una volta all&#8217;anno e mia madre una volta al giorno (quando la sera torna dal lavoro), dovendo lavorare sodo ogni giorno e cercare di mandare i soldi in Romania. In tutte le mie scelte sono stato guidato dalla passione per la natura, del verde e di tutto ciò che mi circonda. Ho svolto tanti lavori, ma tutti che riguardano il settore primario.<br />
Nel 2012 ho avuto occasione di ritornare nel mio paese attraverso il campo estivo in Romania che l&#8217;associazione Incontro fra i Popoli organizza ogni anno. Questa opportunità che ho avuto, mi ha spinto a intraprendere un maggior approccio con la natura e unire studi e hobby per la realizzazione di un&#8217;azienda agricola in Romania. A 19 anni sono diventato socio dell&#8217;associazione “Incontro fra i Popoli”, avvicinandomi ancor di più alle opere che questa ONG, insieme a vari partner, realizza nel mondo. Il 28 febbraio 2014, ho avuto l’opportunità di partire insieme al presidente dell’associazione in Romania per un viaggio che aveva lo scopo di aprire nuovi partenariati con le Caritas locali e qualche altra espressione della società civile ed amministrativa, in favore della popolazione romena povera ma anche dei giovani italiani che vengono in visita in questo paese attraverso le ‘settimane giovani’ che l’associazione organizza ogni estate. Questo viaggio mi ha permesso di vedere meglio alcune realtà del posto e mi ha motivato ancor di più di voler ritornare nelle terre fertili della Romania dove sono nato, che oggigiorno costano pochissimo, per realizzare un’azienda agricola sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale (offrendo possibilità culturali ed economiche alle famiglie in difficoltà). Realizzare questo mio sogno, oltre che favorire il paese e la sua popolazione, permette a me di proseguire la mia vita in questo campo e continuare a realizzare ciò mi piace di più.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2014/07/studio-di-avvio-di-unazienda-agricola-in-romania-vlad-teodorescu-isis-sartor-castelfranco-veneto-rumeno-20-anni-stagista-in-italia-e-romania/">STUDIO DI AVVIO DI UN’AZIENDA AGRICOLA IN ROMANIA – Vlad Teodorescu  (ISIS Sartor Castelfranco Veneto, rumeno, 20 anni, stagista in Italia e Romania)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>2013 Dicembre – IOANIŞ – LA MIA ESPERIENZA A IOANIŞ – Elisabetta Stocco</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2013/12/la-mia-esperienza-a-ioanis-elisabetta-stocco/</link>
				<pubDate>Thu, 12 Dec 2013 13:29:55 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/sogg_cond_romania1_stocco.jpg"><img class=" size-full wp-image-1826 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/sogg_cond_romania1_stocco.jpg?resize=425%2C319" alt="sogg_cond_romania1_stocco" width="425" height="319" srcset="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/sogg_cond_romania1_stocco.jpg?w=425&amp;ssl=1 425w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/sogg_cond_romania1_stocco.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Ogni volta che qualcuno mi domanda cos’ho fatto quest’estate e rispondo che sono andata in Romania a fare un Campo di Servizio, mi ritrovo di fronte a occhi sgranati ed espressioni stupite. Per me quest’esperienza è un grande motivo di orgoglio: ho capito che assieme agli altri si possono fare grandi cose; cose che vanno oltre a quello che si definisce “il nostro piccolo”. Credo che riuscire a donare tanta felicità a quei bambini non sia cosa da poco, superando inoltre barriere che potrebbero sembrare invalicabili, come la questione della lingua e la diversità culturale che divide il nostro paese cosiddetto “sviluppato” da quelli impropriamente definiti “sottosviluppati”. Dico “impropriamente”, perché l’esperienza in Romania in mi ha fatto capire che non ci sono paesi “sottosviluppati”, poiché ognuno ha qualcosa di “ricco” di cui vantarsi. Credo di non aver mai visto tanta gioia come quella che si leggeva negli occhi di quei bambini. Non hanno nulla di sfarzoso, vestiti all’ultima moda, giocattoli sofisticati, ma sono ricchi di entusiasmo e voglia di vivere, dati proprio da quella semplicità che qui definiamo “povertà”.</p>
<p>Mi ha colpito inoltre la grande tolleranza tra le varie religioni e il senso di altruismo e condivisione che gran parte della gente ha verso il prossimo.</p>
<p>Potrà sembrare un paradosso, ma credo sia il caso di dirlo: la Romania, paese povero e “sottosviluppato”,  ha saputo donarmi ricchezze uniche, dal valore inestimabile</p>
<p><em>Elisabetta Stocco  (16 anni, Settimana Giovani Romania)</em></p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2013/12/la-mia-esperienza-a-ioanis-elisabetta-stocco/">2013 Dicembre – IOANIŞ – LA MIA ESPERIENZA A IOANIŞ – Elisabetta Stocco</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>LA MIA ROMANIA – Lucia Baruffaldi (Università di Padova, italiana, 22 anni, stagista in Romania)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2009/09/romania-lucia-baruffaldi/</link>
				<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 18:47:11 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Sono una studentessa universitaria ed ho appena terminato la mia esperienza di tirocinio in Romania con Incontro fra i Popoli. Prima di partire tutti mi dicevano: “Dove vai? In Romania? Non hai proprio trovato di meglio? Mi raccomando stai attenta che c’è brutta gente in giro, basta vedere qua in Italia cosa fanno i romeni”. [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2009/09/romania-lucia-baruffaldi/">LA MIA ROMANIA – Lucia Baruffaldi (Università di Padova, italiana, 22 anni, stagista in Romania)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una studentessa universitaria ed ho appena terminato la mia esperienza di tirocinio in Romania con Incontro fra i Popoli. Prima di partire tutti mi dicevano: “Dove vai? In Romania? Non hai proprio trovato di meglio? Mi raccomando stai attenta che c’è brutta gente in giro, basta vedere qua in Italia cosa fanno i romeni”. A dire la verità ero un po’ titubante anch’io all’inizio, ma sentivo qualcosa che mi spingeva ad andare. Ero curiosa di conoscere una realtà e un popolo che noi critichiamo molto, ma di cui in verità non sappiamo quasi niente. Quando sono arrivata lì ed ho conosciuto le persone con cui avrei lavorato, ho capito che avevo fatto proprio la scelta giusta! Sono stanca della nostra mentalità chiusa e piena di pregiudizi, tutti i paesi hanno i propri criminali, ma non per questo bisogna fare di tutta l’erba un fascio.</p>
<p>A Beius, il paese in cui ho abitato per tre mesi, sono stata ospite delle Suore Minime, due suore italiane che hanno creato una fondazione, che si occupa in particolare di bambini provenienti da famiglie povere o problematiche. Nella fondazione lavorano varie educatrici, una contabile e un’assistente sociale, tutte romene. Quello che fanno non è un lavoro come un altro. Decidere di impiegare il proprio tempo nell’educazione di bambini, di cui la maggior parte è di etnia Rom, e quindi con abitudini e modi di pensare diversi, è piuttosto impegnativo. Non dedicano solo il loro tempo, ma anche il cuore e l’anima a questi bambini. Ho condiviso con loro idee, opinioni, stati d’animo e devo dire che delle persone così accoglienti e disponibili non le ho mai conosciute.</p>
<p>I bambini poi sono fantastici! Certo non è sempre stato facile con loro, ma la gioia e l’affetto che mi hanno dato mi hanno arricchito in un modo straordinario. Quello che io ho dato a loro è stato veramente poco, rispetto a quello che loro mi hanno offerto. Stando insieme e parlando con le loro famiglie, ho potuto conoscere un po’ di più l’etnia Rom. C’è chi è un perditempo e chi invece lavora da mattina a sera. Ci sono famiglie interessate a mandare i bambini a scuola ed altre che invece ritengono sia sufficiente che i figli imparino solo a leggere e a scrivere. Non bisogna giudicare le persone in modo negativo solo perché hanno delle abitudini o dei modi di fare diversi dai nostri. Anche se noi non comprendiamo certi aspetti di una cultura o li riteniamo inadeguati, non vuol dire che per questo noi siamo superiori e che solamente ciò che pensiamo noi è giusto. La diversità è da apprezzare, non da eliminare. Certo non è facile quando bisogna conviverci ogni giorno, ma credo che il dialogo renda comunque le cose più facili che non il conflitto.</p>
<p>La fondazione non si occupa solo di bambini, ma anche di ragazze e ragazzi orfani usciti dall’orfanotrofio e che hanno bisogno di aiuto per trovare casa e lavoro. Anche con loro non è sempre facile, ma vedere che con il tempo riescono a diventare indipendenti è comunque una bella gioia.</p>
<p>Per ultima cosa consiglio a tutti di andare a visitare la Romania. I paesaggi sono ancora molto naturali e poco contaminati e le città, in particolare quelle medievali, hanno dei centri storici veramente interessanti. E’ stranissimo poi vedere la contrapposizione tra vecchio e nuovo che ancora caratterizza i paesini: strade trafficate da automobili e strade in cui passano i carretti trainati dai cavalli o i greggi di pecore, edifici alti e grigi tipici del Comunismo e case con delle facciate coloratissime.</p>
<p>La mia è esperienza indimenticabile.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/Lucia-Baruffaldi.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1757 size-full" src="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/Lucia-Baruffaldi.jpg?resize=425%2C319" alt="Lucia Baruffaldi" width="425" height="319" srcset="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/Lucia-Baruffaldi.jpg?w=425&amp;ssl=1 425w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/09/Lucia-Baruffaldi.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" data-recalc-dims="1" /></a></p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2009/09/romania-lucia-baruffaldi/">LA MIA ROMANIA – Lucia Baruffaldi (Università di Padova, italiana, 22 anni, stagista in Romania)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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