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	<title>Cooperazione | Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</title>
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	<description>Per un&#039;economia di condivisione - Cooperazione internazionale ed educazione alla mondialità</description>
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		<title>La nostra sfida all’estremismo nel Sahel camerunese (di Alex Pra)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2015/05/la-nostra-sfida-allestremismo-nel-sahel-camerunese-di-alex-pra/</link>
				<pubDate>Tue, 26 May 2015 19:25:50 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Testimonianza di Alex Pra (viaggio di cooperazione in Camerun) Due settimane d’intenso lavoro mi hanno visto protagonista assieme a Leopoldo Rebellato nella regione dell’Estremo Nord Camerun, dove Incontro fra i Popoli è presente fin dai suoi inizi e dove continua oggi la sua opera di accompagnamento alla crescita della società civile locale, anzi rafforza la sua [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h3>Testimonianza di Alex Pra (viaggio di cooperazione in Camerun)</h3>
<p class="_5clb"><a href="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/11334181_809396629144743_5247970482039755979_o.jpg"><img class="alignnone  wp-image-818" src="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/11334181_809396629144743_5247970482039755979_o.jpg?resize=706%2C529" alt="11334181_809396629144743_5247970482039755979_o" width="706" height="529" srcset="https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/11334181_809396629144743_5247970482039755979_o.jpg?w=2048&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/11334181_809396629144743_5247970482039755979_o.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/11334181_809396629144743_5247970482039755979_o.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/11334181_809396629144743_5247970482039755979_o.jpg?w=1880&amp;ssl=1 1880w" sizes="(max-width: 706px) 100vw, 706px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p class="_5clb">Due settimane d’intenso lavoro mi hanno visto protagonista assieme a Leopoldo Rebellato nella regione dell’Estremo Nord Camerun, dove Incontro fra i Popoli è presente fin dai suoi inizi e dove continua oggi la sua opera di accompagnamento alla crescita della società civile locale, anzi rafforza la sua presenza.</p>
<p>L’Estremo Nord Camerun, regione periferica della fascia saheliana è da sempre considerata regione di “serie b” in un paese che fatica visibilmente a sviluppare un senso di democrazia, a far convivere tradizione e modernità e garantire di conseguenza una rappresentatività per tutti i territori e le loro etnie. Basti pensare che quella dell’Estremo Nord è essenzialmente l’unica regione a non aver progredito negli ultimi decenni in rapporto agli Obiettivi del Millennio delle Nazione Unite. “<i>Tutto è estremo nell’Estremo Nord” </i>cita un detto camerunese. L’estremità del clima e del suo territorio, infatti, si pongono come i principali elementi di criticità a questioni come sicurezza alimentare, gestione e accesso alle risorse, l’acqua in primis. Questo abbandono da parte delle istituzioni e queste difficoltà rendono oggi la regione tristemente protagonista dell’espansione di movimenti estremisti terroristici quali Boko Haram, che dalla vicina Nigeria sta trovando terreno fertile anche qui, ponendo la regione di fronte ad un pericoloso rischio di degrado come quello verificatosi in altri territori vicini dell’Africa settentrionale, divenuti “terra di nessuno”. Questa situazione sempre più aspra ha portato alla fuga gran parte delle ONG internazionali, determinata negli ultimi mesi anche dall’invito delle nostre autorità rivolto ai “bianchi” di lasciare la regione.</p>
<p>In questo senso, la determinazione di Incontro fra i Popoli, che ha “il servizio agli ultimi” come propria mission, di restare nella regione è più che mai importate, convinti che una minaccia come quella attuale di Boko Haram si vinca sopratutto attraverso investimenti in alfabetizzazione e educazione, opportunità di sviluppo delle capacità individuali e collettive e della dinamicità economica e civile. In tal senso, l’aver scelto di operare “in partenariato” cioè essere presenti in paesi terzi solo a fianco di attori locali, in questo caso l’ONG Tammounde, scelta coraggiosa espesso incompresa dal mondo della cooperazione internazionale, si dimostra vincente.</p>
<p>Concretamente, quali i passi avanti fatti in questo viaggio internazionale? Primo fra tutti, il rilancio del nostro partner locale Tammounde (“Speranza” in lingua Fulfuldè), che dopo la recente scomparsa del suo leader Adama, rischiava di dissolversi, ma che ha trovato in una nuova generazione, energia, passione e idealità per mettersi al lavoro, creando le premesse per diventare un forte attore di sviluppo partecipativo nella regione. Oltre a questo, sono stati avviati due nuovi importanti progetti finanziati da Regione Veneto e Chiesa Valdese. Il primo, riguardante alfabetizzazione, microcredito e sviluppo di diverse centinaia di donne nei Monti Mandarà, una delle zone più calde sul fronte Boko Haram, dove anche noi abbiamo avuto accesso solo accompagnati da scorta militare. Il secondo, di carattere innovativo, vedrà l’avvio, a partire da piccole realtà cooperative, di almeno tre vere e proprie PMI (Piccole e Medie Imprese) in cui Incontro fra i Popoli parteciperà come socio, accompagnandole nella loro crescita e garantendo la loro eticità. Due imprese nella città di Maroua: una di fabbri e l’altra di produzione e trasformazione di Prodotti Forestali Non Legnosi alimentari e di naturopatia. Una terza a Kaélé, insieme alla scuola primaria, dove un pozzo e una piantagione di <i>Moringa oleifera</i> daranno luogo ad attività generatrici di reddito gestite da studenti ed insegnanti che serviranno a migliorare didattica e servizi. Altre PMI sono ancora in embrione.</p>
<p>Incontro fra i Popoli è oggi in Camerun esempio di un modo di operare che sempre più lontano dalle ancora troppo diffuse forme di assistenzialismo e aiuto gratuito, ma sempre più diretto all’accompagnamento della società civile camerunese, coltivandone le scintille di dinamismo interne. Una società civile che maturi, sappia auto-svilupparsi e non cada nella trappola della deriva estremista. Un lavoro difficile sì, ma lo scenario attuale non dovrebbe in fondo porre alla nuova generazione della cooperazione il compito di fare in modo che siano gli africani stessi i protagonisti del loro riscatto?</p>
<p><em>di Alex Pra</em></p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2015/05/la-nostra-sfida-allestremismo-nel-sahel-camerunese-di-alex-pra/">La nostra sfida all’estremismo nel Sahel camerunese (di Alex Pra)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il mio viaggio in Congo (di Michele Guidolin)</title>
		<link>https://www.incontrofraipopoli.it/2012/12/il-mio-viaggio-in-congo-michele-guidolin/</link>
				<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 13:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Testimonianza di Michele Guidolin (viaggio di Cooperazione in Congo RD) Grigio come Kinshasa, nero come Goma, verde come Bukavu, azzurro come il lago Tanganica, ventitre giorni intensissimi, da un estremo all’altro della Repubblica Democratica del Congo, dal ricevimento ufficiale con ambasciatori e dirigenti dell’Unione Europea, allo scambio umano nelle capanne di fango e nei fondovalle [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h3>Testimonianza di Michele Guidolin (viaggio di Cooperazione in Congo RD)</h3>
<p><a href="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/Goma-foto-Leo.jpg"><img class="alignnone  wp-image-984" src="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/Goma-foto-Leo.jpg?resize=553%2C415" alt="Goma foto Leo" width="553" height="415" srcset="https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/Goma-foto-Leo.jpg?w=4000&amp;ssl=1 4000w, https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/Goma-foto-Leo.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/Goma-foto-Leo.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/Goma-foto-Leo.jpg?w=1880&amp;ssl=1 1880w, https://i1.wp.com/www.incontrofraipopoli.it/wp-content/uploads/2015/07/Goma-foto-Leo.jpg?w=2820&amp;ssl=1 2820w" sizes="(max-width: 553px) 100vw, 553px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Grigio come Kinshasa, nero come Goma, verde come Bukavu, azzurro come il lago Tanganica, ventitre giorni intensissimi, da un estremo all’altro della Repubblica Democratica del Congo, dal ricevimento ufficiale con ambasciatori e dirigenti dell’Unione Europea, allo scambio umano nelle capanne di fango e nei fondovalle con vedove ed umili contadini, dalla scoperta delle espressioni di società civile locale, all’incontro con gruppi di donne e giovani imprenditori, con paesaggi da paradiso, turbati da guerre e massacri. Questa è la mia straordinaria esperienza africana, alla soglia dei venticinque anni.</p>
<p>Dell’abominevole capitale <strong>Kinshasa</strong> come non portare nel cuore i tantissimi quartieri degradati, spesso privi di acqua, corrente elettrica, strade, servizi più basilari, nonché il dramma della fame, ma anche la possibilità di forte servizio ai più deboli ed alla società tutta, a fianco dell’Università Cattolica, o la lezione di politica a Kasangulu. Bizzarro è stato trovare, in un paese ove lo stato latita, la corruzione è prassi, democrazia e diritti umani sono quotidianamente calpestati, una sindaco che in pochi istanti accoglie attorno ad un tavolo oltre che noi rappresentanti di Incontro fra i Popoli e dell’Università, diverse e distinte espressioni della società civile locale, permettendone un sereno e costruttivo scambio. Trasparenza, partecipazione, corresponsabilità, cittadinanza attiva e servizio, non dovrebbe essere questa la politica, quella che demarca i sudditi dai cittadini?</p>
<p>E poi <strong>Goma</strong> … il deprimente colore nero della terribile colata vulcanica del 2002 e il terrore dei vicini massacri e della guerra che mai sembra aver fine, in funzione di un’instabilità da cui escono vincitori i grandi interessi energetici e minerari occidentali e gli egoismi delle piccole nazioni confinanti, sulla pelle delle inermi popolazioni locali ed alla faccia di truppe ONU, tanto numerose quanto prive di mandato teso a tutelare la gente. Emozionante è stato lavorare fianco a fianco con maître Dunia, avvocato di fama internazionale, e il PDH, dedito alla promozione della democrazia e alla protezione dei diritti umani, nonché approfondire la conoscenza dell’associazione Muungano.</p>
<p>Ed ancora <strong>Bukavu</strong>, con i suoi meravigliosi panorami del Bushi e le sue due preziosissime gemme: il CAB e il PEDER. Pagine e pagine potrebbero essere scritte nei confronti di queste due realtà di cittadini congolesi impegnati per il proprio popolo, in particolare per i più deboli. Il CAB lo paragono ad una sorta di ‘Ministero dello Sviluppo’, tanti sono gli ambiti in cui interviene: acqua, agricoltura, allevamento, artigianato, formazione e animazione, strutturazione di gruppi di base e cooperative. Fisso rimane il ricordo di 20 giovani che, riunitisi in cooperativa, trovano, nella coltura del riso e nell’animazione del CAB, la rivincita alle malattie dei bananeti e della manioca. E suor Francesca, accento casertano all&#8217;ennesima potenza sia che parli italiano, francese o swahili, è la &#8216;mamma&#8217; del PEDER, una struttura partner di Incontro fra i Popoli dal 2000, squadra straordinaria a continuo servizio di più di mille bambini di strada. Le mie prime lacrime congolesi alla lettura di benvenuto, in uno dei loro quattro centri, di uno dei loro meravigliosi bambini. Un grazie particolare a Leopoldo, che ha voluto lo accompagnassi in questo viaggio e che una sera mi ha spinto a vivere una delle esperienze più belle della mia vita: l’incontro notturno con i bambini di strada, vittime di guerra e miseria. Occhi svegli, intelligenza unica, uniti in bande per farsi forza l&#8217;un l&#8217;altro, muniti di un po’ di &#8216;fumo&#8217; (sulla strada sennò non sopravvivi!).</p>
<p>Che dire poi dei tanti bambini sordo-muti del Centro Betania di <strong>Uvira</strong> e dei loro straordinari insegnanti che, nonostante le difficoltà dei loro piccoli speciali allievi, riescono a donare loro una preparazione che nulla ha da invidiare a quella dei coetanei della scuola normale (anzi!).</p>
<p>E <strong>Mboko</strong>, sul lago Tanganica, dove sono andato da solo, perché ritenuto ‘idoneo’. Con gli amici congolesi di Charité pour Tous, a parlare  e rispondere con autorevolezza al saggio anziano presidente di uno degli 11 gruppi locali da loro seguiti, alla Messa in Swahili della quale nulla ho compreso se non che gli ultimi 45 minuti erano una specie di telegiornale di aggiornamento sulla vita di quella comunità cristiana e sulla situazione politico-sociale della regione e del paese. Imbarazzante e sconsigliabile la foresta in pantaloncini corti!</p>
<p>Infine, quale responsabile del settore Sostegno a Distanza di Incontro fra i Popoli, meravigliosa forma di cittadinanza globale, impossibile sarà per me dimenticare i volti dei ‘miei bambini’, dei ‘nostri bambini’, ai quali risulta offerta una determinante possibilità di riscatto dalle condizioni in cui si ritrovano ingiustamente confinati, nonché lo spirito e la carità che animano i nostri referenti e partner congolesi.</p><p>The post <a href="https://www.incontrofraipopoli.it/2012/12/il-mio-viaggio-in-congo-michele-guidolin/">Il mio viaggio in Congo (di Michele Guidolin)</a> first appeared on <a href="https://www.incontrofraipopoli.it">Incontro fra i Popoli ONG Onlus - Cittadella Padova</a>.</p>]]></content:encoded>
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