Nell’Estremo Nord Camerun, dove tutto è ‘estremo’ (clima torrido, piogge appena sufficienti per raccogliere dalla terra il minimo vitale, scolarizzazione 52%, isolamento culturale, attentati di Boko Haram, disinteresse dello stato), la popolazione agricola (95%), nella lotta per la sopravvivenza, sempre più si raggruppa in ‘cooperative’, che tuttavia, visto l’elevato livello di povertà (reddito annuo/famiglia: massimo 150 €) non hanno modo di equipaggiarsi di quanto necessario per migliorare la produttività del loro lavoro.

Fra i materiali più necessari, ci sono le ‘motopompe’ che, estraendo l’acqua dal sottosuolo, permetterebbero sia di far fronte ai periodi sempre più frequenti di interruzione delle piogge durante la stagione colturale, che di coltivare cipolle (è l’unica zona del Camerun che le può produrre) nella stagione senza piogge.

Una quindicina di cooperative del Comune di Petté si è rivolta a Incontro fra i Popoli, chiedendo aiuto attraverso un’associazione locale loro portavoce, l’ACEEN.

  • Una motopompa e sua installazione: 400 €