In questi giorni, nel Comune di Petté, che si trova nella Regione Estremo Nord Camerun, vicino al deserto del Sahara, dove l’agricoltura, affidata alla poca pioggia, spesso lascia la popolazione nella fame, entrano nel vivo diverse attività del progetto “Contadini più resilienti ai cambiamenti climatici nell’Estremo Nord Camerun”, frutto del partenariato fra Incontro fra i Popoli, ACEEN, Regione Emilia Romagna e 8×1000 della Chiesa Valdese, sostenuto anche dalla Parrocchia di San Donato di Cittadella, dalla nostra campagna “Tappa & Stappa – raccolta di tappi di plastica” e da varie famiglie e singoli di buona volontà.  

Il sindaco di Petté, Aboubakar vicedirettore di ACEEN e Michele Guidolin direttore di Incontro fra i Popoli, davanti al municipio di Petté in Camerun

L’obiettivo è quello di rafforzare, in una regione drasticamente colpita dai cambiamenti climatici e stretta nella morsa estremista di Boko Haram, le capacità adattative dei contadini locali, promuovendo pratiche e strategie agricole sempre più sostenibili.

A beneficiarne sono almeno 500 famiglie di contadini cui saranno offerti dei percorsi di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e saranno insegnate delle pratiche ottimali di difesa dei suoli e di conservazione delle acque. Saranno anche costruiti una quindicina di pozzi agricoli dotati di motopompa, così da poter irrigare i campi anche quando la pioggia non arriva. Agli agricoltori saranno pure distribuiti sementi, utensili e attrezzature. E così queste famiglie avranno da mangiare di più e meglio, e magari anche un surplus da vendere al mercato.

Il progetto rivolge inoltre particolare attenzione alle donne che potranno seguire dei corsi di alfabetizzazione, imparando a leggere, scrivere e fare di conto e concorrendo ad un riequilibrio delle attuali disuguaglianze di genere. È un piccolo grande progetto di serena e proficua cooperazione internazionale, che fa star meglio chi non abbandona la terra degli antenati, ma vuole viverci in essa con dignità

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