Incontro fra i Popoli

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Campagna Tappa&Stappa

Percorsi di conoscenza



Due o tre settimane, per un viaggio di "Turismo Responsabile", spostandosi di località in località, per vedere, apprezzare, conoscere, ...




    CAMERUN "FORESTA TROPICALE" Un viaggio in mezzo ad una natura composita incontrando vari popoli che convivono armoniosamente, benché appartenenti a religioni e culture diverse (2 settimane).

La città di Duala; le piantagioni di hévea (gomma), di banane, di palma da olio; le cascate di Ekon Nkam; gli artigiani artistici di Bamenda; il Serdif, cooperativa di 500 donne e i laboratori dell’impresa italo-camerunese Kukulu; le cascate della Metce ed il guaritore; Bamengiù, la sua “Chefferie”ed il suo re; Fumbam e il palazzo del Sultano; i “pozzi a giostra” di Bafi a; il Centro di Animazione Socio-sanitaria di Yaounde; la foresta di Eseka e le donne di Hikuu Mahol; Limbe ai piedi del Monte Camerun, la sua splendida spiaggia nera e l’oceano.


Camerun Foresta tropicale



    CAMERUN "AFRICA IN MINIATURA" Un viaggio nelle foreste impenetrabili, affi ancate da zone predesertiche, distese di savane ai piedi di catene montuose imponenti e poi l’oceano (3 settimane)..

La città di Duala; le piantagioni di hévea (gomma), di banane, di palma da olio; le cascate di Ekon Nkam; gli artigiani artistici di Bamenda; il Serdif, cooperativa di 500 donne e i collaboratori dell’impresa italo-camerunese Kukulu; le cascate della Metce ed il guaritore; Fumbam e il palazzo del Sultano; i "pozzi a giostra" di Bafia; il Centro di Animazione Socio-sanitaria di Yaounde; poi in treno fino a Nagunderé e la sua Università; poi in corriera fino a Maruà, i suoi artigiani ed i "mayo"; i missionari e le donne di Larà, Ghidighis e Tulum; il dito di Dio di Muturuà; il parco di Waza (leoni, giraffe, elefanti, struzzi); i picchi rocciosi di Kapsiki; infine un volo aereo verso Limbe ai piedi del Monte Camerun, la sua splendida spiaggia nera e l’oceano.


Camerun in miniatura



    ROMANIA "UN PASSATO RIVOLTO AL FUTURO" L’ultima frontiera di quello che è stato il continente europeo: un paradiso di campagne incontaminate, di paesetti solitari attraversati dal rumore degli zoccoli dei cavalli sulle strade di ciottoli, di antiche tradizioni locali, di castelli, chiese, roccaforti e monasteri, di vivacità e multietnicità(2 settimane)..

I giardini e le cattedrali di Timisoara; gli spettrali relitti delle grandi acciaierie di Calan; il castello di Corvin a Hunedoara; poi Sibiu, la città con gli occhi sui tetti; Sambata e il monastero Brancoveanu; le cittadelle fortificate di Prejmer e di Rasnov; il castello di Dracula a Bran; la rinascimentale Brasov; Sighisoara, "patrimonio dell'umanità"; la città romana di Alba Julia; le Grotte selvagge di Meziad, le sorgenti di Stana de Vale e la Grotta degli Orsi; infine le suore Maria e Maddalena e i loro meravigliosi bimbi rom a Beius e nella Valle di Finis.


Romania un passato rivolto al futuro



    REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO "TRA I POPOLI NONVIOLENTI" La regione più a est dell’immenso Congo, il Kivu, è la più bella: verdi montagne, vulcani, splendidi laghi ed il "mare" Tanganica (3 settimane)..

Goma, la città di lava ai piedi del vulcano Nyiragongo e il suo Atelier Muungano (Solidarietà); il mercato di Bobandana e il Lago Verde; attraversamento in battello del Lago Kivu, il più bello dell' Africa con le sue trecento isole; Bukavu la città arrampicata sulle montagne, padre Franco Bordignon e i Padri Saveriani, picnic sul monte Mulume Munene, gli ottocento bambini di strada di Thomas d' Aquin e suor Francesca, i ‘Giovani Imprenditori’ del PEDER, Radio Maendeleo, Bagenda e il Comitè Anti Bwaki (CAB), i dolci pendii montani del Bushi con le capanne nascoste nei bananeti, gli acquedotti e le sorgenti potabilizzate, i fondovalle drenati, gli allevamenti, le cooperative di donne, i ‘Comitati di Collina’; la discesa verso Uvira, stesa sui bordi del Tanganica, i ragazzi dell’ODEF e quelli di suor Bambina, i piscicoltori di Sange e di Mboko, l’Isola del Diavolo; un po’ di spiaggia ed un bagno sul lago Tanganica e poi il volo di ritorno.


Congo tra i popoli non violenti



    NEPAL "DOVE IL CIELO TOCCA LA TERRA”" Il Nepal: millenni di storia, fusione di più di novanta gruppi etnici, crocevia tra est ed ovest, nord e sud, dove la convivenza tra i popoli è realtà; monti e pianure, templi buddisti ed induisti, mistica religiosità...

Kathmandu, le viuzze e i ristorantini, i monasteri e i templi buddisti (stupa) Nogal, Boudhanatun, Monkey Temple; il palazzo reale Basantapur e la dea bambina; Pashupati il luogo delle cremazioni, il centro della religione Indu di tutto il mondo, i suoi riti funebri e le pire infuocate, nell’eterno ruotare delle reincarnazioni; le maestose architetture, i templi e le piazze di Bhaktapur; Patan, l’altra città stato del vecchio impero, con la sua Durbar square; i Villaggi Newari e il santuario di Ganesh; ma anche la cooperativa ‘Bhaktapur Craft Paper’ e i suoi laboratori di lavorazione e riciclaggio della carta, l’associazione ‘Kumbeshwar Technical Scool’ e la sua produzione di tappeti, ed infi ne la “Women for Human Rigths” (WHR - Donne per i Diritti Umani), formata di 50.000 vedove riscattate dall’emarginazione sociale; un’escursione a Pokhara e relax fra monti, laghi e splendide vedute sull’Himalaya; poi a Chitwan, con un tour in groppa agli elefanti per ammirare rinoceronti e tigri; un volo a Nepalgunj, poi in risciò a Kahalpur nel Surket, per incontrare altre vedove e i Sachetana Youth Club (gruppi dei giovani fi gli delle vedove); ritorno con visita a Doha, capitale del Qatar.


Nepal dove il cielo tocca la terra



    SRI LANKA "TERRA DI TE' E DI FIORI" Il verde delle risaie, lo smeraldo delle piantagioni di tè, lo zafferano delle tuniche dei monaci, le orchidee e i vestiti sgargianti delle donne… E i paesi ricostruiti dopo lo tsunami del 2004..

Una prima giornata passata nella futuristica Dubai, poi in volo a Colombo per incontrare le donne di Araliya, collegate al commercio equo; la città di Anuradhapura con il suo sacro albero nato da un ramo dell' antico ficus sotto il quale Siddhartha Gautama (Buddha) ricevette l’illuminazione; le statue di Buddha Aukana a Kalawewa e le rocce Sigiriya (la roccia del leone), un’isola di roccia, alta 200 metri in un mare verde; Polonnaruwa, città medioevale colma di templi buddisti (e una passeggiata a dorso di elefante). Kandy, la città del Tempio del Dente, con la reliquia religiosa più preziosa dello Sri Lanka; le grotte del tempio di Dambulla; i Giardini Botanici e la fabbrica del the di Giragama; il Parco Nazionale Yala; relax sulla spiaggia di Hikkaduwa. Finalmente una giornata vissuta con la gente dei paesetti di Wellawatte e di Polonwatte, ricostruiti dopo lo tsunami con l’aiuto di Incontro fra i Popoli; qualche giro in tuc-tuc ed un’escursione in catamarano nella laguna con la visita alle piantagioni di cannella; un giro in barca per ammirare la barriera corallina; l’incontro con Jana Ekamuthu, partner di IfP, e i suoi progetti di sostegno a distanza..


Sri Lanka terra di te e di fiori



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