BENVENUTO!!
Rivolto ai giovani studenti, italiani e non, che frequentano il Fanoli, il Lucrezo Caro, il Meucci, il Girardi o gli istituti superiori di Bassano, Castelfranco, Piazzola, Padova, Vicenza, Camposampiero, ecc...
Non c'è solo la scuola nella vita! La scuola educa, forma, istruisce, prepara al futuro, ma non è la sola che fa questo. Grinta, dirompenza, creatività, intuizione le puoi esprimere anche nella "società civile", nel volontariato. Riempi i tuoi pomeriggi e le tue sere, oltre che con i compiti scolastici, anche con "avventure" costruttive ed educative (che ti servono anche per il credito formativo di fine anno).
1° piano Palazzo delle Associazioni
Via Marconi, 3 - Cittadella
Ecco cosa potrai fare
Parteciperai alla redazione di progetti a valenza internazionale con l'Unione Europea e la Regione Veneto; ti eserciterai nelle lingue (francese, inglese, spagnolo) e nelle public relations.
valido per i futuri manager
Con la scuola media "Pierobon" realizziamo un doposcuola di recupero e potenziamento di una cinquantina di ragazzi (due ore e mezza alla settimana); sarai "tutor" di uno di loro.
valido per i futuri educatori e docenti
Parteciperai all'elaborazione e produzione di giochi di ruolo e da tavolo sull'intercultura, i diritti umani, la mondialità; scoprirai il tuo spirito artistico e creativo.
valido per i futuri artisti informatici
Collaborerai all'elaborazione, alla diffusione mediatica e poi alla realizzazione dei percorsi di Turismo Responsabile.
valido per i futuri tour operator
Conoscerai il commercio equo e ti inserirai nella turnistica della Bottega del Mondo gestita da Stella del Sud a Cittadella, potrai anche gestire e coordinare un punto vendita dei prodotti del commercio equo all'interno del tuo istituto.
valido per i futuri imprenditori
Collaborerai alla campagna di raccolta e riciclo dei tappi di plastica e di tante altre iniziative che facciamo in piazza e nelle fiere di Padova, Milano, Torino, ecc.
valido per i futuri esperti in comunicazione mediatica
Affiancando i nostri animatori, imparerai le tecniche ed i contenuti dell'"Educazione alla Mondialità", dal teatrino per i piccoli, ai giochi di ruolo e di simulazione per i grandi.
valido per i futuri operatori sociali
Siamo un'associazione di volontariato, strutturata come "impresa" (seppur no-profit); ti eserciterai concretamente nella contabilità di un'impresa internazionale, ci darai una mano nei corsi di contabilità on-line rivolti ai nostri partner sparsi per il mondo.
valido per i futuri direttori d'impresa
Non perdere le opportunità che la vita ti offre. Non essere pecora. Esprimi il leone che c'è in te. Non essere pollo. Vola in alto come l'aquila. Ribellati all'opacismo agglutinante del gruppo. Sii te stesso e dai colore alla tua vita.
Tel. 335.836.70.30 - 049.597.53.38
E-mail: info@incontrofraipopoli.it
In una società dove sempre più l'interesse personale e la sua difesa sono presentati ed assunti come valori e priorità, risulta difficile, benché imperativo, impegnarsi per far emergere e progredire i valori della "comunitarietà" della vita, dell'interdipendenza individuale e collettiva, della gratuita e generosa solidarietà reciproca. Il luogo privilegiato per un tale impegno, così controcorrente, è e resta quello delle agenzie formative ed educative delle nuove generazioni, in particolare la scuola.
Le recenti normative scolastiche individuano la società civile, il settore del no-profit come appoggio, ampliamento e potenziamento dell'impegno già profuso dalle scuole (D.L. 15.04.2005 n° 77 "Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell'art. 4 della L. 28.03.2003 n° 53"). Essendo proprio il "terzo settore" che ha come specifico e come mission la diffusione dei valori nella società, spetta ad esso farsi maggiormente propositivo nei confronti appunto delle nuove generazioni. Le espressioni del volontariato, gruppi, associazioni, fondazioni, Onlus e ONG, lamentano una scarsità di ricambio generazionale. L'età media dei loro componenti tende ad alzarsi con il passare del tempo.
Contemporaneamente nella società cresce il disorientamento degli adolescenti, che non trovano modelli culturali cui agganciarsi per rendere concreta l'esuberanza creativa della loro età. O forse l'unico modello e l'unico mito è la vittoria della forza sulla debolezza, dell'arroganza sulla dialettica. Aumenta così il bullismo, frutto anche della crescente "ignoranza" sia sull'apporto della storia e della legge al corretto rapporto fra cittadini, fra persone, che sui processi che concretizzano democrazia e diritti umani nella quotidianità. In "Nessuno è minore" - Relazione dell'anno 2007 sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza nel Veneto, si evidenzia come la zona dell'Alta Padovana sia all'ultimo posto nella tabella degli 11enni, 13enni e 15enni che dichiarano di sentirsi accettati dai compagni di scuola e dai coetanei di quartiere. I giovani veneti sono artefici o vittime di vari comportamenti rischiosi e di incertezza che sono ormai di carattere quotidiano, nei quali rientrano il consumo di alcool, tabacco e sostanze stupefacenti, nonché comportamenti di piccola violenza quotidiana, come atti di bullismo (La Mendola, 1999). Il piano di zona dei servizi alla persona, A. ULSS 15 "Alta Padovana", nella programmazione 2007-2009, sottolinea come il sostegno dei giovani nella fascia adolescenziale sia fondamentale, dando loro "la possibilità di scegliere luoghi, modi e persone con cui intrecciare relazioni e azioni significative".
Il Programma Nazionale "Scuole aperte" descritto all'art. 1, comma 627 della legge n. 296/06 emanata dal MPI, sottolinea l'importanza di "lotta al disagio giovanile e alla dispersione scolastica portando al centro la promozione culturale, relazionale e la cittadinanza attiva".
Frequentando le scuole dell'infanzia e le elementari, si vedono ancora vibrare gli animi dei bambini di fronte ai valori innati della giustizia, del rispetto, della solidarietà. Come mai poi questi ideali si spengono nella pubertà per essere soppiantati nell'adolescenza dal mito dell'eroe negativo, che genera appunto bullismo, o dalla totale apatia ed abulia, che porta al "pecorismo" qualunquista? La percezione dei valori nell'infanzia produceva nel passato ondate generazionali di adolescenti e giovani fin troppo ribelli e contestatori, a volte anche estremi, ma che esprimevano una precisa richiesta di vedere concreti e realizzati nella società questi valori.
È proprio da queste premesse, che Incontro fra i Popoli, ONG fondata sulla gratuità e sul volontariato, già da due anni ha inserito un percorso di "propositività" sociale, rivolta soprattutto agli adolescenti. Abbiamo maturato la convinzione che se c'è disorientamento ed apatia nei giovani, se non addirittura sbandamento verso lo squadrismo, è perché proprio i cittadini e le istituzioni del no-profit impegnate appunto nell'alternatività, mancano di "propositività" ed "appettibilità" presso i giovani. Dobbiamo inventare, strutturare ed offrire ai giovani delle proposte positive, concrete, piacevoli, dirompenti. Certamente i giovani si agganceranno ed i migliori fra essi sapranno tirare fuori l'"aquila" che c'è in loro.
L'obiettivo che si è dato Incontro fra i Popoli con questo nuovo filone operativo, chiamato "Scuola di volontariato" è appunto di creare uno spazio sociale dove le proposte "volontariato" e "cittadinanza attiva" siano visibili, concrete, appetibili. Una proposta visibile nella società, ben pubblicizzata, che diventa parte del 'conosciuto e consolidato sociale', che entra nelle scuole, nei gruppi, che rigenera le associazioni di volontariato stesso. Deve poter costituire un volano di liberazione della potenza intuitiva e creativa delle nuove generazioni, mancando la quale attualmente, la nostra società sta ripiegando su se stessa, invecchiando sempre più. "Le associazioni di volontariato diverrebbero così fucine e faro di iniziative complementari di arricchimento del curricula scolastico a forte valenza socializzante" (Circolare MPI "Scuola aperta" del 31.08.2007).
Per ottenere questo si intende avviare e diffondere a partire dai giovani, pratiche di cittadinanza attiva che promuovano i diritti umani e l'interazione tra enti (scuole e associazioni) e tra fasce di età (adulti ed adolescenti). Si farà leva sull'educazione sia formale (didattica, formativa), sia informale basata sulla diffusione di una cultura di volontariato e solidarietà all'interno del contesto locale in un'ottica di condivisione, di pace e di salvaguardia dell'ambiente.
Fra tutti i suoi territori operativi (Padova, Bassano, Cittadella), Incontro fra i Popoli per avviare questo progetto ha scelto proprio Cittadella, perché più forte è l'opacismo giovanile, più debole è il dialogo ente locale - terzo settore, ma più disponibile ad un rilancio è il mondo dell'associazionismo di volontariato e più presente, seppur sopita, è la memoria storica della solidarietà e della gratuità.
1. Firma nel riquadro dedicato alle Organizzazioni Non Lucrative (Onlus)