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Al di là degli epiteti e dei titoli, cos'è mai una vera ONG se non un'istituzione composta di persone che si danno una 'mission' umanitaria internazionale?
E qual è il parametro base, garanzia che la mission è rispettata?
Anche Incontro fra i Popoli è un'ONG, quindi un'associazione di solidarietà e di cooperazione internazionale che lavora per la costruzione di un mondo basato sulla giustizia, sull'uguaglianza e sulla condivisione, che incoraggia e sostiene i processi di sviluppo endogeni dei popoli emarginati. La sua specificità è il partenariato, ovvero la condivisione della stessa "missione" con le espressioni della società civile dei paesi in cui opera, impegnate in programmi e progetti di sviluppo con risorse umane e tecniche proprie.
Il partenariato è un messaggio di cambiamento sociale in accordo con le nuove frontiere della cooperazione e con i nuovi orizzonti del cosmopolitismo che avanza, dal commercio equo alla finanza alternativa e ad ogni altro settore che crede che "un altro mondo è possibile".
Inoltre, le stesse società ed i partner con i quali collaboriamo desiderano e chiedono questo rapporto egalitario. Vogliamo introdurre nella nostra società, nella nostra cultura, nella nostra politica la loro voce, la loro volontà e la loro capacità di esserne attori. Riteniamo che la cooperazione non governativa debba presentare uno scenario in cui nessuno deve aiutare nessuno, ma tutti si aiutano reciprocamente; nessuno è superiore a nessuno, ma tutti cooperano allo stesso livello; nessuno sa più di un altro, ma tutti hanno dei consigli da dare e da ricevere. Insieme si costruisce un nuovo mondo.
Nel corso degli anni, Incontro fra i Popoli ha conosciuto ed instaurato consolidati rapporti di stima e di amicizia con numerosi partner ed espressioni organizzate della società civile in Europa, in Africa e in Asia. Con loro, convergiamo non solo negli obiettivi dei progetti, ma sopratutto nell'elaborazione congiunta di una strategia per la loro attuazione e nella condivisione di responsabilità, che comprende la ripartizione dei ruoli. Abbiamo legami di "reciprocità": ci consideriamo reciprocamente attori di sviluppo presso i nostri rispettivi popoli. Soprattutto il nostro rapporto ha durata praticamente infinita, poiché condividiamo lo stesso ideale di servire i popoli e le persone che li compongono.
La presenza di Incontro fra i Popoli in altri paesi e presso altri popoli non ha il significato di "progetti da realizzare", quanto di "relazioni" con dei partner che, nel servizio reso quotidianamente alle loro popolazioni, studiano ed elaborano, anche con il nostro aiuto, dei progetti di miglioramento e di crescita del servizio sociale che espletano.
La conclusione di questo preambolo è che Incontro fra i Popoli non interviene mai in zone o paesi in cui non ha dei partner. Inoltre Incontro fra i Popoli non è alla ricerca di nuovi partner e ancora meno di progetti da realizzare.
L'evoluzione storica di incontro fra i Popoli, il bagaglio di esperienze e il vissuto dei suoi membri, l'hanno portata a stabilire dei legami di partenariato con ventuno ONG autoctone di nove paesi (R. D. Congo, Camerun, Ciad, Senegal, Niger, Sri Lanka, Nepal, Perù, Romania).
Rifiutiamo ogni partenariato che miri alla realizzazione di un progetto. Per noi, stabilire un nuovo rapporto di partenariato significa cominciare un nuovo impegno che deve essere reciproco, una condivisione di competenze e di responsabilità; un nuovo legame di collaborazione con un altro attore che condivide con noi valori, metodi ed obiettivi a lungo termine. Lavorare in partenariato non è avere costrizioni di tempo o di mezzi.
Le caratteristiche di un rapporto di partenariato sono:
Prima di stabilire in maniera stabile un nuovo rapporto di partenariato e dunque anche di aprirsi ad una nuova zona d'intervento e conseguentemente, impegnarsi su nuovi progetti, Incontro fra i Popoli si dà il tempo necessario per arrivare a conoscere adeguatamente:
Tutto questo è garanzia di costruzione di un rapporto fondato sulla cooperazione, nel rispetto dell'uguaglianza di potere delle parti e basato sullo scambio, la fiducia, il rispetto degli impegni presi, la trasparenza e la reciprocità.
Nel caso in cui il partner si mostri giovane e debole, tra tutti i criteri per la sua accettazione, essendo nuovo partner, il più inderogabile ed indispensabile resta l'eticità: onestà dei soci e dedizione alla causa dei più sfortunati.
In effetti per Incontro fra i Popoli essere partner significa anche accompagnare le giovani ONG autoctone affinché divengano capaci di autogestirsi, di comprendere ed interpretare correttamente i problemi locali ed internazionali ed infine di dialogare con altre espressioni della società civile locale, nonché con ONG di altri paesi e con le agenzie internazionali.
Conseguenza di quanto descritto finora è che Incontro fra i Popoli ha stabilito dei profondi legami di partenariato con diverse ONG di altri paesi, anche senza avere con loro dei "progetti" da realizzare, visto che il partenariato è prima di tutto un legame di vita vissuta in comune, una lunga maratona da percorrere insieme. Certamente il cammino in comune si concretizza nella realizzazione di micro e macro interventi e dunque di progetti, ma senza avere l'ansia di inseguire progetti da realizzare secondo i bandi del momento e della moda.
Una volta avanti nel cammino di reciproca conoscenza, un cammino che può durare anche anni, una volta ben costruito un linguaggio comune ed una visione convergente, Incontro fra i Popoli accetta che il suo partner gli proponga i suoi "progetti", affinché siano inseriti in un programma di grande portata e di lungo termine. Spetta dunque al partner, una volta accettato reciprocamente il programma, concepire e redigere questo o quest'altro progetto, il più fattibile e più pertinente alla situazione socioculturale del momento.
Dato che il partner (ONG autoctona) è un'espressione della società locale, le popolazioni sono già implicate nella concezione del progetto, e sono esse stesse a stimolare appunto l'ONG locale, cioè il nostro partner, a prendere in considerazione l'uno o l'altro settore di sviluppo su cui investirsi.
Il resto per quanto riguarda il "progetto" è costituito dalle seguenti tappe:
Ogni progetto quindi è concepito a 'bilanciere': scambi di risorse umane tra Italia, paese di Incontro fra i Popoli e il paese del partner. Poiché il partenariato in questo modo risulta impostato come rapporto di "reciprocità", se è facile concepire che il partner del Nord ha qualcosa da dare al partner del Sud (accompagnamento, esperienza, sostegno finanziario, ecc.), è meno evidente che anche il partner del Sud ha qualcosa da dare al partner del Nord. Tuttavia, è questa nozione di reciprocità che caratterizza il partenariato. Incontro fra i Popoli include sempre nei suoi progetti un apporto di esperienza e di cultura da parte del partner del Sud da valorizzare in occasione di campagne di sensibilizzazione in Italia.
1. Firma nel riquadro dedicato alle Organizzazioni Non Lucrative (Onlus)