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… e i loro coetanei italiani sostengono il progetto in occasione della Prima Comunione
Padova, 15 Maggio 2009 - Sono sempre più numerose le famiglie che scelgono di aderire ad iniziative di solidarietà in occasione delle celebrazioni dei sacramenti. Ragazzi, giovani coppie, sacerdoti, catechisti: tante le persone che si sono dimostrate particolarmente sensibili alle tematiche della solidarietà e della cooperazione internazionale e hanno accolto con entusiasmo la proposta dell’associazione Incontro fra i Popoli di sostenere il progetto per la realizzazione dei “pozzi a giostra” in Camerun.
I “pozzi a giostra” o “a carosello” non sono altro che pozzi profondi circa 50 metri collegati a una giostra circolare - con la quale i bambini, giocando, estraggono l’acqua -, a un grande serbatoio, e a due rubinetti pubblici, uno per la scuola e uno per la popolazione. Il 30 gennaio 2009 è stato inaugurato a Bafia (Camerun), nella scuola elementare di Gondon, il primo “pozzo a giostra” con una grande festa alla quale hanno partecipato prefetto, vescovo, una rappresentanza dell’Unione Europea, dei dirigenti di Incontro fra i Popoli e della Cafor, della televisione nazionale e della popolazione. Con meraviglia di tutti, autorità comprese, quando i bambini giocavano nella giostra circolare, l’acqua usciva dal rubinetto della fontana pubblica!
La comunità della parrocchia San Bartolomeo di Mestrino ha deciso di coinvolgere direttamente i 90 ragazzini che hanno appena ricevuto il sacramento della Prima Comunione, proponendo loro liberamente di decidere quanto devolvere al progetto pozzi, rinunciando così a una parte dei regali che in queste occasioni risultano sempre più spesso “fuori tema”, riempiendo bambini che ancora frequentano le scuole elementari di cellulari, playstation, capi firmati e quant’altro. I genitori, le catechiste e i sacerdoti hanno semplicemente avanzato la proposta: sono stati i ragazzi ad accoglierla con entusiasmo e a proporla a loro volta ad amici e parenti. Complessivamente sono stati raccolti 1.500 euro.
Non solo: questi soldi vanno ad aggiungersi a quelli offerti da altri giovani sposi che hanno scelto di sostenere questo progetto di solidarietà in alternativa alle classiche bomboniere, distribuendo agli invitati la pergamena con i dettagli dell’iniziativa. Da gennaio di quest’anno sono stati già cinque i “matrimoni solidali” il cui ricavato è già arrivato ai partners camerunesi per la realizzazione di questi pozzi innovativi e necessari.
Più che un progetto sull’acqua, quello dei “pozzi a giostra” è un progetto sui diritti umani: il diritto di accesso all’acqua, la protezione e valorizzazione dell’infanzia, il miglioramento dello stato sociale della donna, il miglioramento della didattica nelle scuole, la democrazia partecipativa, la valorizzazione della cultura locale, la diffusione dell’energia eco-compatibile, il miglioramento della salute, dell’igiene personale e della salubrità ambientale, il potenziamento dell’economia locale, la promozione dell’imprenditoria locale.
In questi mesi l’associazione italiana Incontro fra i Popoli e quella camerunese CAFOR stanno lavorando per realizzare la costruzione di altri nove miniacquedotti per altre nove scuole elementari nel dipartimento di Mbam Inoubou, per raggiungere l’obiettivo ultimo del progetto: dignità e opportunità uguali per tutti gli esseri umani.
1. Firma nel riquadro dedicato alle Organizzazioni Non Lucrative (Onlus)