1 febbraio 2018

Dal Lago Ciad all’oceano, dal deserto alla savana, alla foresta, soffermandosi anche sui rocciosi Monti Mandara, infestati dal temibile Boko Haram, l’ISIS dell’Africa: è la tournée programmata per tutto febbraio da “Incontro fra i Popoli”, ONG di Padova, per il suo presidente Leopoldo Rebellato.

Dapprima c’è l’avvio di un progetto, cofinanziato dalla Regione Veneto e voluto dalla Diocesi di Ngaoundéré nella Regione Adamaoua (centro Camerun) che prevede la formazione dei leader dei Comitati Diocesani “Giustizia e Pace” per renderli antenne forti e competenti di difesa dei bambini, di cui un terzo è “apolide”, cioè senza atto di nascita, quindi esclusi da scuola, sanità, ecc. C’è da lottare contro il disinteresse di sindaci, prefetti e giudici verso le fasce sociali più deboli, e il parassitismo e la corruzione dei funzionari che chiedono mance salate per ogni atto amministrativo. C’è tuttavia anche l’aspetto promozionale: campagne mediatiche di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, accompagnamento delle scuole verso nuove forme didattiche, quali gli “orti scolastici”, così da permettere il pagamento delle rette scolastiche dei bambini di famiglie povere, dei corsi di alfabetizzazione e formazione professionale degli adolescenti impossibilitati a reinserirsi a scuola.

Zona interessata da questo intervento: 40.900 km2, 400.000 persone.

Pozzi per l’acqua, dighe di ritenzione idrica e agricoltura adatta a contrastare l’avanzamento del deserto e numerosi corsi di alfabetizzazione per donne sono invece i settori da sviluppare nella Regione Estremo Nord, verso il Lago Ciad e la Nigeria, in consortilità con numerosi Comuni urbani e cittadini, ONG locali, la Diocesi e l’Università di Maroua.

Zona interessata da questo intervento: 34.300 km2, 3 milioni di persone.

Nel sud del Camerun infine Incontro fra i Popoli aprirà una partenariato culturale con le Università di Dschang e Yaounde, in sinergia con l’Università di Padova, nonché la promozione di energie dolci ed ecosostenibili ed il sostegno di minori di strada e in prigione, assieme alle ONG italiane ARCS, Comunità Papa Giovanni XXIII e Mano Amica.

Non si ferma chi ha fame di cibo, di cultura, di dignità con l’invio di militari nelle rotte dei migranti – afferma Rebellato – ma con la promozione di benessere sul posto e questo è possibile contrastando il vuoto politico locale e la corruzione degli amministratori, e valorizzando le potenzialità locali, umane, intellettuali, ecologiche. Senza ignorare che questo vuoto e  questa corruzione sono supportati dalle regole del mercato e dell’economia mondiale gestiti dai paesi arricchiti. E’ da modificare il perverso meccanismo che getta sempre più ai margini l’80% dell’umanità che diciamo di aiutare, ma che invece arricchisce noi. Ogni anno i paesi arricchiti danno ai paesi impoveriti una somma pari a 130 miliardi di dollari … per aiutarli a ‘svilupparsi’; nel contempo i paesi emarginati riversano nelle casse dei paesi benestanti l’esorbitante somma di 2.000 miliardi all’anno!”.

Info: 049 5975338, cooperazione@incontrofraipopoli.it, www.incontrofraipopoli.it