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L’Africa e tutto il cosiddetto “Sud del Mondo” pullula di splendidi esempi di spontanee aggregazioni di donne, uomini, giovani, famiglie, che si dedicano a migliorare la loro economia, il loro reddito, la loro professionalità, il loro status sociale. IfP li aiuta a costruirsi un pozzo per l’acqua potabile, una scuola, un dispensario sanitario, acquistare un mulino, ecc.

 

 

Un pozzo per i bambini non udenti di Moundou

Dove? Nella città di Moundou, in Ciad

Progetto: Le persone non udenti in Ciad sono ritenute motivo di vergogna dalle famiglie, fin da piccoli vengono esclusi dalla vita sociale, relegati nei campi a lavorare e non hanno la possibilità di andare a scuola. Non hanno quindi la possibilità di sviluppare le loro capacità e da adulti sono destinati a svolgere piccoli lavoretti saltuari o a mendicare per poter sopravvivere.

L’associazione ciadiana CAPROSEC sta aiutando una scuola per 120 bambini non udenti situata nell’estrema periferia della città di Moundou, dove l’acqua arriva soltanto due – tre mesi all’anno e spesso ci sono interruzioni improvvise nella fornitura.

CAPROSEC, con il supporto di Incontro fra i Popoli, vuole dotare la scuola di un pozzo per l’acqua potabile.

  • 2.000 : trivellazione del suolo
  • 800 : pompa elettrica
  • 450 : gruppo elettrogeno
  • 100 €: rubinetti e accessori

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Un doposcuola per i bambini di Beius

Dove? Nella cittadina di Beius, distretto di  Bihor, Romania.

Progetto: A Beius molte famiglie vivono in condizioni di miseria ed emarginazione sociale e hanno grosse difficoltà a seguire i propri figli. Spesso i ragazzi frequentano la scuola la mattina e poi sono lasciati a loro stessi fino a sera.

L’associazione rumena Caminul Francesco ha avviato un doposcuola pomeridiano, dove ogni giorno una trentina di  bambini trovano un pasto caldo, un luogo dove socializzare e un ambiente protetto in cui giocare e studiare.

Ogni estate tutti i bambini prendono parte alla ‘Tabara’, un grest/campo scuola offerto loro da giovani volontari italiani.

  • 400 €: acqua, luce e gas per un mese di doposcuola.
  • 100 €: materiale scolastico e ludico ricreativo per un mese di attività
  • 60 €: un pasto caldo per una settimana per tutti i bambini del centro.

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Siamo ragazzi di strada che si sono dati un lavoro

foto di Stefano Stranges (63) web

I ragazzi e giovani di Uvira, che invece che restare sulla strada si sono dati un lavoro ed ora sono riuniti in dodici gruppi di mestiere, se avessero un terreno tutto loro dove costruire un centro che sia luogo di lavoro per tutti, nonché luogo di formazione per i più piccoli che bussano alle loro porte per salvarsi dalla strada, non pagherebbero più affitti onerosi e potrebbero esporre i loro prodotti artigianali (vestiti, tavoli, sedie, bracieri, prodotti agricoli, ecc.) così da avere più gente che li compri.
Sono stati individuati alcuni lotti di terreno interessanti e utili allo scopo. Costano circa 50.000 dollari.

Referente: AEJT Uvira, Associazione dei bambini e dei giovani lavoratori”“, costituita per promuovere e difendere i diritti dei bambini e dei giovani in situazioni difficili e di lavoro. Fa parte di una rete associativa africana con sede a Dakar, in Senegal. Coordinatore: Florentin Bushambale (26 anni).
Conosciuti nel 2012, Incontro fra i Popoli vi collabora in partenariato dal 2014.

Abbiamo già raccolto 20.000 €,  anche piccole somme possono aiutare.

 

Adolescenti creativi: bambini e giovani lavoratori dell’AEJT

aejt

Nel mondo ci sono almeno 250 milioni di bambini, tra i 5 e i 14 anni, che lavorano. Quasi la metà è occupata a tempo pieno. A questi vanno aggiunti i bambini soggetti a sfruttamento sessuale (oltre due milioni), quelli coinvolti in conflitti armati, quelli adescati dal sistema malavitoso, quelli…
Un fenomeno che nella cintura periferica della città di Uvira nell’est della Repubblica Democratica del Congo sembra avere tinte meno fosche. Nelle periferie di questa città sui bordi del lago Tanganica, molti bambini-ragazzi-giovani di strada e figli di famiglie povere o inesistenti si sono rimboccati le maniche e si sono dati un mestiere per vivere, accorpandosi in gruppi di mestiere.
Undici di questi gruppi, per un totale di 246 soci, hanno formato l’AEJT (Associazione di Ragazzi e di Giovani Lavoratori), un gioiello di innovazione socio-economica
I giovani membri sono accompagnati da un animatore messo a disposizione dalle suore di Santa Gemma, che offrono pure i locali per le loro riunioni. Si sono eletti come dirigente Florentin, 24enne, intelligente, dinamico, creativo, esuberante. Un vero leader impegnato totalmente e gratuitamente, che persevera nel visitare ed incoraggiare ogni gruppo e suo associato, su un raggio di oltre 10 chilometri, usando sempre il cavallo di San Francesco (cioè i piedi).
L’AEJT Uvira è uno dei tanti nodi di una grande rete associativa africana con sede a Dakar, in Senegal.
Ogni membro dell’AEJT settimanalmente versa nelle casse dell’associazione una quota dei propri proventi, andando così a costituire una cassa comune per mantenere ed aumentare gli strumenti di lavoro e quanto altro serve e per sopperire alle emergenze dell’uno e dell’altro socio. Molti sono studenti-lavoratori, altri solo lavoratori, altri impossibilitati ad andare a scuola per mancanza di fondi. Riuniti in gruppi di mutuo aiuto, da questi acquistano forza, motivazione e protezione da violenze e abusi esterni o, più semplicemente, in caso di malattia o infortunio. L’unione permette di avere voce anche di fronte alle autorità amministrative e ai commercianti.
Incontro fra i Popoli vuole aiutare questi 246 bambini/ragazzi/giovani (7-25 anni):

  • i gruppi dei trasportatori di sabbia dalle spiagge del lago ai vari cantieri edili (non ci sono camion per questo);
  • i gruppi dei fabbricanti di bracieri metallici utilizzati comunemente nelle case per la cucina domestica e prodotti con materiali di scarto;
  • i gruppi dei piccoli negozianti che vendono sapone e cose simili sui bordi delle strade, avendo come “negozio” un bugigattolo di legno, quasi un armadio che si chiude la sera;
  • i gruppi di allevatori di galline ovaiole;
  • i gruppi di produttori e venditori di granatina nei mercati e negli stadi;
  • i gruppi di giovani sarti che sanno fare il loro mestiere perché sono riusciti a pagarsi un corso di formazione.

Costi:

  • 30 €: sei badili per i trasportatori di sabbia
  • 50 €: dieci scatoloni di sapone per i venditori sui bordi delle strade
  • 80 €: quaranta galline per gli allevatori
  • 100 €: dieci martelli di ferro per i fabbricatori di bracieri
  • 150 €: una macchina da cucire per i sarti
  • 300 €: un piccolo congelatore per i venditori di granatine

 

Un pozzo per le scuole del Sahel

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In Camerun l’accesso all’acqua è molto difficile, specialmente nella Regione dell’Estremo Nord, vicino al deserto del Sahara, perchè non ci sono corsi d’acqua. Anche nelle scuole, dove i bambini passano metà delle loro giornate, manca l’acqua. Incontro fra i Popoli, con l’associazione camerunese Tammounde (Speranza), si è data come programma di dotare di un pozzo d’acqua potabile il maggior numero di scuole primarie della regione. A seconda delle esigenze del posto e delle possibilità, Incontro fra i Popoli e Tammounde costruiscono “pozzi solari” (con un paio di panelli fotovoltaici) o “pozzi a giostra” (la pompa è azionata da una giostra dove giocano i bambini). Le opere strutturali sono accompagnate da un percorso di animazione e formazione per i genitori e gli insegnanti, che chiedono il pozzo e che lo cureranno e lo gestiranno alla fine.

Costi:
Trivellazione: 4.000-10.000 € (sabbia o roccia) –
Pompa e kit fotovoltaico: 7.500 €
Pompa, giostra e suoi meccanismi: 3.000 €
Rubinetto pubblico e accessori: 1.000 €
Animazione e formazione: 2.000 €